Insegnare il gioco

17/05/2012

Nel corso del convegno “IL PROGETTO DI VITA INIZIA A SCUOLA”, organizzato a Bologna, il 12 maggio 2012, dai Lions Club di Bologna e Distretto 108Tb in collaborazione con ANGSA, Associazione Nazionale Soggetti Autistici, la dott.ssa Claudia Boni ha tenuto una relazione su: Facilitazione al gioco nei bambini con disturbi dello spettro autistico.
Estratto a cura dell’ANGSA di Bologna.
Le slide sono sul sito http://www.autismo33.it

Annunci

IX Congresso Internazionale di Autism Europe

05/01/2011

Segnalo la possibilità di seguire l’intero recente IX Congresso Internazionale di Autism Europe. Tutti i video delle relazioni,  degli interventi e discussioni nelle tre sale del congresso sono stati pubblicati nel sito dell’Associazione e si possono vedere in queste pagine web: 

http://www.autismeurope2010.org/green_room.html

http://www.autismeurope2010.org/blue_room.html

http://www.autismeurope2010.org/brown_room.html

Di ogni intervento c’è la versione in inglese e quella con la traduzione in italiano. Ne esce la più grande e completa panoramica sulla ricerca, la sperimentazione e la conoscenza attuale sull’autismo che sia disponibile oggi sul web. Anche solo la completezza e la vastità di questa presentazione on line dà una idea dell’immenso lavoro svolto da Donata Vivanti e da tutti gli altri che hanno collaborato alla preparazione di questo congresso.


Le Linee Guida della SINPIA (2)

24/11/2010

I Tavoli regionali sull’autismo (come quello che sta trascinandosi nella Regione Veneto) vanno bene, ma dovrebbero esistere: i programmi specifici per l’autismo; i finanziamenti, che devono essere vincolati; le modalità di finanziamento; i modelli organizzativi (Centri regionali di riferimento, équipes preparate e specializzate in ogni ASL); screening precoci in collaborazione coi pediatri; le modalità per la gestione e il trattamento dell’autismo degli adulti.

Il quadro complessivo della situazione dell’autismo nelle varie Regioni italiane è deprimente. Soprattutto per la scarsità di risorse dedicate, ma anche per la mancanza di visione del problema e di una linea comune sui trattamenti, che comporta il fatto che le famiglie si trovino di fronte a una pluralità di suggestioni e offerte (come quella del DAN!) e finiscano per essere disorientate.


Le Linee Guida della SINPIA (1)

22/11/2010

Franco Nardocci, Presidente della  SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e Responsabile Scientifico del Programma per l’Autismo in Emilia-Romagna (PRIA), svolge una relazione in cui delinea i caratteri fondamentali delle Linee Guida della SINPIA. Queste Linee sono solo la prima tappa di un cammino ancora molto arretrato, come si vede dalla prima parte dell’intervento di Nardocci, che si sofferma anche sulla situazione storica dell’autismo in Italia (disastrosa).


Fattori ambientali di rischio per l’autismo (1)

16/11/2010

Nel suo intervento al IX congresso internazionale di Autism Europe a Catania, Eric Fombonne (capo della  Division of Child Psychiatry della  McGill University, direttore del Department of Psychiatry del Montreal Children’s Hospital, Canada) sviluppa un’accurata analisi dei fattori di rischio ambientali concernenti l’autismo.


Quale terapia?

15/11/2010

Le innumerevoli falle del sistema socio-sanitario italiano, che sul terreno dell’autismo è ancora spaventosamente arretrato, fanno sì che le famiglie dei bambini autistici spesso non ricevano un’informazione corretta né terapie valide per i loro figli. E l’internet è un oceano popolato di squali, dove si trova anche buona informazione, ma dove abbondano i ciarlatani e i complottisti, e coloro che offrono rimedi mirabolanti, che costano molto denaro e non portano a nulla. Informazione scientificamente corretta e presa in carico efficace sono i due poli della rivoluzione culturale che occorre per l’autismo.


Problemi dei genitori

14/11/2010

Il primo problema dei genitori di un bambino con autismo è quello dell’informazione. Le neuropsichiatrie ne forniscono in misura limitata, e non sempre corretta. Si pensi solo a questo: la scienza oggi dice che un intervento di tipo cognitivo-comportamentale deve essere il più possibile precoce, e che fa benissimo ad un bambino autistico (e comunque non fa affatto male, anzi, ad un bambino che in realtà non sia autistico). La scienza inoltre ci dice che un intervento cognitivo-comportamentale (come ABA) dà risultati tanto migliori quanto più elevato è il funzionamento del bambino. Quindi dovrebbe essere applicato con tanto maggior convinzione quanto migliori sono le condizioni del soggetto. Ma la maggior parte dei neuropsichiatri italiani è ancora convinta che “ABA sia per i gravi”, dimostrando di aver capito ancora ben poco dell’autismo. Rendendosi corresponsabile così del ricorso di molte famiglie ai falsi profeti dell’autismo, come quelli del DAN!.