01/07/2014

Un video realizzato da Tello De Marco, che ringrazio sentitamente.

Annunci

Due cose sull’autismo

13/10/2012

Un’uscita dall’Orto

12/10/2012

Lo spirito di apertura che anima l’Orto di San Francesco prevede frequenti uscite. Un giorno in cui all’Orto c’erano solo Jessica e Tobia, le due educatrici Barbara ed Elena hanno organizzato un pic-nic sulle sponde del Sile. Ovviamente, tutto ben strutturato.


The Black Balloon

06/10/2012

The Black Balloon, un film australiano, narra la storia di un sedicenne che ha un fratello autistico (e la mamma incinta). Il ragazzo con autismo, a basso funzionamento e averbale, è rappresentato in modo straordinariamente realistico. Un film che dovrebbe essere fatto vedere a tutte le autorità politiche e socio-sanitarie coinvolte nella gestione del problema.


Insegnare il gioco

17/05/2012

Nel corso del convegno “IL PROGETTO DI VITA INIZIA A SCUOLA”, organizzato a Bologna, il 12 maggio 2012, dai Lions Club di Bologna e Distretto 108Tb in collaborazione con ANGSA, Associazione Nazionale Soggetti Autistici, la dott.ssa Claudia Boni ha tenuto una relazione su: Facilitazione al gioco nei bambini con disturbi dello spettro autistico.
Estratto a cura dell’ANGSA di Bologna.
Le slide sono sul sito http://www.autismo33.it


Autismo duro

07/05/2012

L’autismo ha molte facce. Ci sono facce accattivanti, che suscitano umana simpatia, che sollecitano il senso di cura e protezione, che commuovono. Ci sono i volti dell’autismo ad alto funzionamento, le persone neurodiverse con capacità particolari, generatrici di storie, su cui si possono fare film, o i ragazzi autistici che hanno genitori ricchi, che li portano in giro per il mondo e fanno sì che su di loro si scrivano romanzi di successo. Ci sono gli autistici bambini, che in quanto bambini fanno sempre tenerezza. Ma tutti i bambini crescono, e diventano adulti, e non fanno più tenerezza, ma spesso disturbano, danno fastidio, fanno volgere lo sguardo altrove. Ricordiamocelo sempre, anche noi sostenitori senza se e senza ma dell’intervento precoce: anche tra i soggetti trattati precocissimamente le possibilità di miglioramento sono legate al livello intellettivo: più questo è basso, meno rilevanti in linea di massima saranno i progressi. C’è un autismo duro, come quello di Saulo, accompagnato da ritardo mentale grave o gravissimo, che per ogni famiglia che ne è colpita rappresenta un peso enorme, spesso insostenibile. Di questo autismo duro io ho conosciuto molti casi, alcuni anche drammatici. Spesso si tratta di donne sole, di madri lasciate dal marito, perché costui non reggeva al peso della disabilità del figlio. L’autismo duro richiede anzitutto ai genitori una pazienza ed una forza sovrumane. E qui ricordo che i dati scientifici di cui disponiamo ci mostrano come anche tra coloro che sono trattati con ABA e altri metodi avanzati una percentuale non trascurabile ottiene progressi poco significativi o nulli. Di queste persone nei congressi scientifici, nei convegni e nei corsi non si parla, non si mostrano filmati. Siamo nell’ambito del publication bias. Per questo ritengo che questo video vada diffuso, per stimolare una presa di coscienza: anche le persone con autismo grave e le loro famiglie debbono poter vivere una vita umanamente dignitosa. Oggi in troppi casi l’umanità stessa viene offesa. E negli istituti per troppo tempo è stata cancellata.


Parlando di autismo

04/04/2012