Neuro-mania

15/10/2012

Neuro-mania. Il cervello non spiega chi siamo

Neuro-mania di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà (il Mulino 2009) è un libretto interessante essenzialmente per questo: perché gli autori, uno psicologo cognitivo e un neuropsicologo, pur muovendosi totalmente entro una visione olistica del rapporto mente-cervello, tuttavia mettono in guardia il lettore da alcune delle tendenze dominanti nell’epoca del trionfo delle neuroscienze. Anzitutto difendendo le ragioni della complessità dei fenomeni cerebrali e mentali, che malissimo si prestano a quel tipo di riduzionismo che ritiene possibile modellare tutte le scienze sulla fisica e su “quel miscuglio di fisica e biologia che oggi ci spiega il corpo umano e la sua storia naturale” (p. 56). L’aura che diffonde attorno a sé il prefisso neuro- non ha in sé molto di scientifico, ma a sua volta può dar luogo ad interessanti considerazioni psicologiche e antropologiche. Per quel che mi riguarda, soprattutto nerl campo dell’autismo trovo devastante la tendenza, a volte quasi patologica, alla spiegazione monocausale. Una divulgazione della scienza che la rende semplice e adatta alla mente della massa favorisce l’idea della

(…) possibilità di una spiegazione semplice, diretta, apparentemente scientifica, di fenomeni complessi. Una volta propagandata la scoperta di una connessione biunivoca tra uno stato mentale e un’attivazione del cervello sembra che il fenomeno sia stato svelato e il problema risolto. Le spiegazioni monocausali, dove un effetto è dovuto a una sola causa, sono infatti quelle più efficaci e «credibili» (p. 81). L’isteria di massa sulla presunta connessione causale tra vaccinazioni ed autismo è una delle manifestazioni più evidenti di questa tendenza.

Il cervello sociale 2

31/01/2011

Dall’intervento di Fred Volkmar al IX Congresso Internazionale di Autism Europe emerge con chiarezza un elemento su cui tutta la ricerca concorda: le persone con autismo fin dai primi mesi di vita utilizzano la vista in modo differente dalle persone con sviluppo tipico. In particolare, mentre queste ultime concentrano la loro attenzione soprattutto sugli occhi e sugli sguardi degli altri, gli autistici li ignorano, perdendo così informazioni essenziali sulla vita sociale e diventando socialmente ciechi.


Il cervello sociale 1

30/01/2011

Le basi neurali dell’autismo 4

29/01/2011

Le basi neurali dell’autismo 3

27/01/2011

Le basi neurali dell’autismo 1

22/01/2011

Una visione in fieri

02/11/2010

La natura dell’autismo come costellazione di segni e sintomi da un lato, e come genesi complessa e multifattoriale dall’altro sta emergendo con sempre maggior chiarezza. Interessante la nota del relatore sulla propria formazione psicoanalitica: significa che ad un certo punto è necessaria una (almeno parziale) de-formazione.