Ancora su vaccini e autismo

A Practical Guide to Autism: What Every Parent, Family Member, and Teacher Needs to Know

Riporto un passo dall’ultimo libro di Fred Volkmar. Questa volta sui vaccini, che continuano per molti ad essere un vano e irrazionale capro espiatorio.

In passato, per sviluppare una immunità a certe malattie quasi tutti i bambini dovevano passarci attraverso. E capitava che non pochi di loro ne morissero, e che altri ne ricevessero un danno cerebrale permanente. Ai nostri giorni molte malattie infettive possono essere prevenute mediante la vaccinazione. Alcune malattie, come il vaiolo, sono state eliminate, ed è questa la ragione per cui la vaccinazione antivaiolosa non è più obbligatoria. Altre malattie, come la poliomielite, probabilmente saranno del tutto eliminate in un prossimo futuro. In certi casi, lo scopo della vaccinazione è quello di proteggere il bambino da malattie serie, in altri può essere quello di prevenire la malattia negli adulti. Se una donna incinta è affetta da rosolia, per il feto possono esservi conseguenze molto serie. L’uso dei vaccini per prevenire le malattie dell’infanzia e ridurre i casi di disabilità e morte nei bambini è un trionfo della medicina del secolo scorso. Ora vi è una lista di malattie che possono essere prevenute mediante vaccinazione: questa lista cambia nel tempo man mano che nuove immunizzazioni divengono disponibili.

Per alcuni anni ci si è preoccupati del fatto che l’autismo qualche volta potesse essere causato dalla vaccinazione per il morbillo entro il vaccino trivalente (morbillo, orecchioni, rosolia), o dal conservante thimerosal contenente mercurio, presente in alcuni vaccini. La connessione al morbillo fu indicata in uno studio comparso nella prestigiosa rivista medica inglese The Lancet, in cui si affermava che un persistente virus del morbillo poteva essere trovato nel tratto gastrointestinale di un numero molto limitato di bambini con autismo. Si teorizzava che questo ritrovamento nell’intestino fosse in qualche modo connesso con un cambiamento nel cervello, causante l’autismo del bambino. In seguito le conclusioni di questo articolo furono ritrattate. La paura che la vaccinazione contro il morbillo (particolarmente nella combinazione trivalente) potesse causare l’autismo condusse molti genitori, a cominciare dalla Gran Bretagna, a rifiutarsi di vaccinare i propri figli. Come risultato, in Gran Bretagna si è verificato un numero crescente di casi di morbillo ma, sfortunatamente, nessuna diminuzione dei casi di autismo. Similmente, sebbene non vi fossero dati sicuri circa la possibilità che il thimerosal fosse causa di autismo, esso fu tolto da tutti i vaccini con l’eccezione delle fiale a dose multipla di vaccino influenzale per i bambini sopra i 3 anni. E ancora una volta, come nella crollo nell’uso del vaccino per il morbillo, le diagnosi di autismo hanno continuato ad aumentare.

È vero che alcuni bambini con autismo sembrano crescere bene fino a qualche evento specifico, dopo il quale appaiono regredire, ma questo non avviene nella maggioranza dei casi di autismo. Tuttavia, ci sono molti fattori che complicano il quadro. In primo luogo, è probabile che ciò che appare un’associazione tra vaccinazioni come quella per il morbillo e l’instaurarsi di una regressione sia solo un’apparente associazione. I due fatti possono essere avvenuti nello stesso tempo, ma l’uno può non essere la causa dell’altro. L’associazione sembra possibile per il fatto che usualmente il vaccino viene inoculato proprio nel periodo in cui comunque i genitori iniziano a notare dei problemi di sviluppo. Un rapporto recente dell’Accademia Nazionale delle Scienze non ha trovato alcuna evidenza convincente dell’associazione tra vaccino contro il morbillo e autismo.

Numerosi ottimi studi scientifici che sono stati svolti in questi ultimi anni non supportano l’idea che le vaccinazioni causino l’autismo. Ricerche condotte in tutto il mondo non hanno potuto trovare alcuna seria evidenza che il vaccino per il morbillo o il conservante possano causare l’autismo. Per esempio, in Danimarca la percentuale di autistici è cresciuta dopo che il conservante è stato eliminato dai vaccini. Già nel 1999 uno studio di Taylor e dei suoi collaboratori non aveva registrato alcun cambiamento nella percentuale di autistici in relazione all’uso della trivalente. Analogamente, i tassi di autismo non sembrano cambiare in modo minimamente sensibile in relazione ai cambiamenti nella formulazione del vaccino trivalente. (pp. 363-364)

5 risposte a Ancora su vaccini e autismo

  1. Corckscrew scrive:

    Ci sono troppi se e troppi ma in questa faccenda che andrebbero valutati molto più attentamente. Intanto sarebbe utile, a parte smontare le tesi da danno da vaccini, spingere i genitori ad essere consapevoli di una azione come quella del vaccino. Se vediamo un insetto posarsi sopra il braccio di nostro figlio, quell’insetto lo disintegriamo in preda a mille paranoie da reazioni allergiche, lesmaniosi, lecziosi, influenze, morbi vari ecc.. Quando uno zanzarone dell’asl infila il pungiglione nel braccio di nostro figlio invece, lo guardiamo solo un po’ inquieti ma sicuri che stia facendo il bene di nostro figlio… Che cosa sta iniettando nel suo corpo? Purtroppo non lo sa lui e non lo sappiamo neanche noi. Dobbiamo fidarci? Dovrei fidarmi di multinazionali che si fanno concorrenza fino al punto da risparmiare e non dare la possibilità dei monodose senza conservanti? Dovrei fidarmi dell’Istituto di Sanità? Allora fidiamoci pure delle zecche, delle vespe e delle zanzare. Almeno quelle non si fanno concorrenza. Ripeto che NON SONO CONTRARIO AI VACCINI.
    Cito: “Se una donna incinta è affetta da rosolia, per il feto possono esservi conseguenze molto serie. ” E’ vero, allora forse, se quella mamma da piccola avesse preso la rosolia stando a contatto con altri bambini in un asilo o a scuola, come si faceva una volta, quella mamma sarebbe immune a vita! Con il vaccino NON E’ COSI! E qui si dirà: ehhhh!!! Ma così si nega alle persone svantaggiate e che vivono in condizioni difficili di essere immuni da malattie che sicuramente nelle condizioni in cui versano le porteranno alla morte! Don’t worry, quelle persone riusciranno a fregarle le malattie, moriranno prima di fame…. Sappiamo tutti che malattie come il morbillo o la parotite sono molto più’ pericolose quando contratte da adulti. In buona sostanza e semplificando : la medicina, che sia preventiva o no, non dovrebbe essere un business, dovrebbe prescindere dalle regole della concorrenza, base del capitalismo. Immaginando un villaggio di indiani c’è sempre la figura dello stregone che cura i malanni della tribù con metodi tradizionali, tramandati con coscienza per il bene comune. Immagina una tribù “capitalista”. Uno stregone che fa concorrenza all’altro e quindi si affretta a trovare migliori rimedi e più in fretta dello stregone concorrente è pericoloso per la comunità. Perché pur di arricchirsi e diventare famoso diventa disposto a trasformare in cavie quelli che invece sono dei suoi fratelli bisognosi di cure. Il fatto che gente come i Murdoch (GLaxo), Bill Gates e potrei continuare, investano nei vaccini, sarebbe fantastico se esistesse solo UNA casa farmaceutica mondiale che producesse vaccini. Purtroppo non è così. Finché ci sarà qualcuno che saprà che ha la possibilità di arricchirsi, la nostra salute e quella dei nostri figli sarà in serissimo pericolo. E’ così, è nell’animo umano. E non possiamo cambiarlo. Possiamo solo prevenirlo. Inoltre, l’indagine di Wakefield, ha aperto il caso sul vaccino MMR e il fatto che sia DNA based, per dirla in parole troppo semplici.
    Inoltre, uno studio condotto per la SagePub ha dimostrato che la mortalità infantile IMR tende ad aumentare nei paesi dove si fanno più vaccini. Gli U.S.A. sono al 34° posto (il primo posto è di SIngapore, con il numero minore di morti infantili) con il massimo numero di vaccini (26). Il beneficio dei vaccini per combattere certe malattie è ancora tutto da dimostrare. Sicuramente le case produttrici sono in grado di farlo…. Vuoi che ti dico un esperienza personale dell’approssimazione e dell’ignoranza che circola? Mio figlio di sette anni non stava bene, il luminoso pediatra lo ha visitato e ha detto che potevano essere gli “Orecchioni”, quando lui sapeva benissimo che nostro figlio ne era stato vaccinato contro. Sai cosa ci ha prescritto? (o meglio, cosa ha cercato di prescrivergli?): Antibiotico. Un ANTIBIOTICO contro gli orecchioni (allucinante) che non aveva. Questa è la sanità. E tu ti fidi di chi inietta e di che cosa viene iniettato nelle braccia di tuo figlio? Buona fortuna.
    Comunque, carino il restyling, se vuoi dei consigli te li do gratuitamente, sono grafico di professione.

    • Fabio Brotto scrive:

      Questo commento è esemplare della forma mentis degli antivaccinisti. Essi muovono tutti da una cultura del sospetto che tende ad assumere modalità linguistiche paranoidi (vedasi il paragone tra vaccinatore e zanzarone). Lo sviluppo medico-scientifico (da cui essi stessi traggono forme linguistiche e concetti) viene sostanzialmente respinto, mentre si accolgono in forma acritica tutte quelle affermazioni circolanti in rete che hanno in comune una ostilità nei confronti dei sistemi sanitari e delle industrie farmaceutiche. La critica, senza la quale lo sviluppo scientifico sarebbe impossibile, si trasforma così in ipercritica e pseudocritica animata dal risentimento e dalla teoria della congiura. Ricerche scientifiche serie su cui si fondano? Nessuna, solo imbroglioni come Wakefield.
      Voglio solo osservare che esistono dati inoppugnabili. Ad esempio,150 anni fa la morte di parto era considerata un evento normale, e quasi ogni famiglia aveva figli morti per malattie infettive. Oggi questo non accade più, ed epidemie come quella di difterite, che mietè vittime numerosissime e per cui Carducci compose una poesia, sarebbero impensabili e inaccettabili. Chissà perché…

  2. Corckscrew scrive:

    ….vergognoso… mi hai censurato. Se non vedo il mio ultimo commento postato nel giro di qualche giorno, comincerò a rendere noto (e non a pochi stanne certo) il pessimo comportamento dell’amministratore di questo sito. Censurati Saluti.

  3. Fabio Brotto scrive:

    Non ho pubblicato il tuo commento precedente, e non ne pubblicherò altri. Non esiste un diritto alla pubblicazione di commenti su qualsiasi blog. Esiste il diritto dell’amministratore di accettare certi commenti e non pubblicarne altri, in conformità alla sua linea editoriale. In questo blog le argomentazioni prive di reale validità scientifica non vengono accettate, oppure vengono pubblicate solo per mostrarne l’inconsistenza. La “censura” è altra cosa. Quanto alla minaccia, che conferma la natura becera di certi antivaccinisti e credenti nella medicina alternativa, non mi fa né caldo né freddo: sono già abbastanza noto presso gli amici di Verzella & C.

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