La sicurezza dei vaccini 2

Vaccinar...SI !

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9 Responses to La sicurezza dei vaccini 2

  1. Sole ha detto:

    sono psicologa, educatrice che lavora da tempo con l’autismo e mamma di un bimbo di tre anni che NON ho vaccinato. Sbandierare la sicurezza dei vaccini è un gesto quanto mai pericoloso e scriteriato, perchè se non si può provare che i vaccini causino l’autismo(diversi tribunali lo stanno comunque riconoscendo) non si può neanche dire che i vaccini siano esenti da rischi.neanche l’asl se ne assume la responsabilità, quindi forse è meglio che nessuno se ne prenda la briga.accompagnare i genitori a scelte consapevoli. e nella consapevolezza deve esserci spazio per l’esercizio del dubbio.

  2. Fabio Brotto ha detto:

    Insinuare nei genitori la paura che la vaccinazione possa generare l’autismo è esso sì un gesto quanto mai pericoloso e scriteriato, Una caduta della copertura vaccinale nella popolazione la esporrebbe inevitabilmente ad epidemie. Qualsiasi farmaco può dar luogo ad inconvenienti in una parte dei soggetti trattati, ma nei vaccini il rapporto costi-benefici per la salute della popolazione non dà luogo a dubbi. L’incredibile caso Stamina dimostra poi l’incompetenza scientifica dei tribunali italiani, per cui evocare le sentenze sul rapporto vaccini-autismo fa solo ridere (o piangere).

  3. massi ha detto:

    E’ quantomeno dubbia l’utilità dell’esavalente. Mi spieghi ad esempio come un neonato può contrarre l’epatite b o ammalarsi di poliomelite. Inoltre la nostra generazione è cresciuta ammalandosi e guarendo dalla rosolia dagli orecchioni e dal morbillo. E’ innegabile che il numero degli autistici sia in continuo aumento ed il solo “spauracchio” di crescere un bambino autistico spaventa, credo a ragione, qualsiasi genitore. Visto il calo delle vaccinazioni, ed il conseguente calo del premio promesso ai pediatri, mi passi la battuta, non resta che aspettare qualche anno e confrontare i dati attuali con quelli futuri. Se percentualmente il numero di bambini che riceveranno una diagnosi di autismo resterà invariato allora si potrà finalmente affermare che le vaccinazioni non hanno avuto nessun ruolo nell’epidemia di autismo.
    Certamente i criteri di diagnosi dovranno restare gli stessi di oggi.

    • Fabio Brotto ha detto:

      C’è un unico punto che merita una risposta. Non c’è affatto una epidemia di autismo. E’ sbagliato il termine epidemia, il cui uso è fondato sulla confusione tra incidenza e prevalenza. Inoltre chi afferma l’esistenza della epidemia dovrebbe spiegare la quasi totale sparizione del ritardato mentale puro, che in numeri elevati negli anni cinquanta e sessanta riempiva gli istituti di mezzo mondo. Ora ci sono solo autistici di vario tipo. E’ cambiata l’etichettatura, non vi è alcuna epidemia.

  4. giovanni ha detto:

    Gli autistici non hanno sostituito i ritardati mentali e hanno caratteristiche ben diverse. Il nostro primario di NPIA ci ha confermato che secondo l’evidenza scientifica, solo un 50% di autistici ha ritardo mentale. Mio figlio ha un QI nella norma ma è francamente autistico, con punteggio all’ados di 20 (significativamente elevato). Io sono nato nel 71 e non ricordo a scuola dei soggetti che avessero le caratteristiche di mio figlio, ho sempre visto dei bambini/ragazzi con handicap ma non simili a mio figlio. Visto che l’autismo è un disturbo di natura organica, e a rigor di logica puô essere provocato da agenti o circostanze che provocano un’ alterazione della chimica neuronale, mi dica come può essere certo che i vaccini non siano responsabili o non siano una concausa dell’autismo in soggetti geneticamente vulnerabili.

    • Fabio Brotto ha detto:

      Se si ignorano due elementi fondamentali, l’intera questione della cosiddetta “epidemia di autismo” diventa nebulosa e consente l’emergere delle interpretazioni più campate in aria. Il primo elemento è l’enorme estensione attuale dello Spettro, che è stato enormemente gonfiato, e in cui entrano anche soggetti con disturbi così lievi che un tempo sarebbero stati considerati semplicemente persone un po’ bizzarre, peraltro perfettamente in grado di condurre vita normale. Il secondo elemento è il fatto incontrovertibile che i criteri diagnostici grazie ai quali l’autismo appare come cosa ben differente per sé dal ritardo mentale, anche se si accompagna in molti casi all’autismo stesso, sono del tutto cambiati nel corso degli ultimi decenni. Coloro che oggi ricevono la diagnosi di autismo, quaranta anni fa sarebbero finiti nel grande calderone della deficienza mentale, idiozia, schizofrenia ecc. Oggi quelli che una volta sarebbero stati definiti ritardati, o schizofrenici ecc. finiscono nel nuovo esteso calderone, quello dell’autismo. Questo è ben spiegato nel libro di Gil Eyal “The Autism Matrix”. Certo che l’autismo e il ritardo mentale non sono la stessa cosa, ma fino a poco tempo fa quasi nessuno lo sapeva, perché nemmeno circolava la nozione di autismo, e tanto per dirne una nel 1966 negli USA 540.000 bambini venivano seguiti da programmi di educazione speciale in quanto in vario grado ritardati.Oggi tutti questi ritardati non ci sono più, ma c’è un altro numero enorme: di autistici. E’ ovvio che ciò dipenda in gran parte dai criteri diagnostici.

  5. giovanni ha detto:

    In Italia mi risulta ci siano ancora diagnosi tardive, a 3-4-5 anni, nonostante sintomi precoci e inequivocabili, piuttosto che soggetti diagnosticati nello spettro pur essendo così lievi da condurre una vita normale (io personalmente non ne conosco). Ci sono invece molti personaggi che si autodiagnosticano su internet e vanno a ingrassare certi gruppi di orgoglioso presunto autismo e che ti vengono a dire che anche Messi è autistico. Noi abbiamo consultato alcuni illustri specialisti npi, con esperienza venti/trentennale, i quali ci hanno confermato che ritengono ci sia un aumento dei casi di sintomi francamente autistici, al di là della questione dei criteri diagnostici.

  6. rossana ha detto:

    Pochi giorni fa è arrivata in ambulatorio da mia madre una bambina con febbre mandata dal pediatra di base che sospettava avesse il tetano. La bambina non era stata vaccinata dai genitori e nell’ambulatorio dell’ospedale non ci sono scorte di dose pediatrica poiché si presume che tutti i bambini che effettuano le vaccinazioni di routine abbiano la copertura. Di tetano si muore anche per una banale caduta con sbucciatura se non viene diagnosticato. I figli di chi non vaccina i propri la poliomielite non se la prende perché io e molti altri vacciniamo i nostri figli, accollandoci alcuni rischi, perché siamo una società che deve pensare al bene della comunità oltre che al bene del singolo. Chi non vaccina i figli vampirizza chi non senza mille ansie ha vaccinato i propri, specialmente in questo periodo in cui si stanno riaffacciando malattie come appunto la poliomielite che erano scomparse dal nostro territorio ma non da altri. Quindi appellarsi alla tesi che prevede che per il proprio figlio è inutile correre i rischi di un vaccino tanto alcune malattie non si prendono più ha poco di scientifico, si basa sul fatto che tutti gli altri lo fanno, altrimenti avelleste la stessa fifa blu che hanno avuto i genitori della bambina con sospetta febbre tetanica…
    Io sono Asperger e mio figlio è Asperger, il motivo del suo ingresso nello spettro sono io e non il vaccino, lo so che non è proprio come essere autistici, anche perché siamo entrambi ad alto funzionamento, ma se la relazione genetica è la stessa allora proprio non capisco che bisogno c’è di mettere autismo e vaccini in relazione.
    Comunque siamo generosi e rischiamo la salute dei nostri figli per permettere anche a voi egoisti di lasciare i vostri senza protezione…Almeno fino a che non diventate troppi!!! La disonestà delle industrie farmacologiche e delle lobbie delle forniture di farmaci non può cambiare le nostre priorità, sarebbe come se smettessimo tutti di mangiare pizza perché la mafia per riciclare denaro usa pizzerie, la soluzione non è nel non mangiare pizza ma nell’arrestare chi è mafioso e ha denaro da riciclare che arriva dai suoi traffici illeciti.

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