Segni di autismo nel primo anno di vita

01/05/2011

A Practical Guide to Autism: What Every Parent, Family Member, and Teacher Needs to Know

Sintomi sociali
Il bambino non è capace di anticipare l’esser preso in braccio
Guarda poco la gente
Mostra scarso interesse ai giochi interattivi
Mostra scarso affetto ai familiari
È contento di essere lasciato solo

Sintomi nella comunicazione
Il bambino quando viene chiamato per nome risponde poco
Non guarda gli oggetti tenuti in mano da altri
Ha interessi ristretti e comportamenti stereotipati
Mette oggetti in bocca eccessivamente
Non gli piace venire toccato
(p. 197)


Domande

26/04/2011

A Practical Guide to Autism: What Every Parent, Family Member, and Teacher Needs to Know

In questo ottimo libro di Fred Volkmar, che è una vera summa delle attuali conoscenze e buone pratiche sull’autismo, uscito negli USA nel 2010, tra le altre cose interessanti trovo alcune domande che dovrebbero essere poste dai genitori ai professionisti che si occupano del bambino a cui è stato diagnosticato l’autismo:

Quali metodi si usano?

Come verranno misurati i progressi?

Come verrà coinvolta la famiglia?

Quali materiali e strategie possono essere usati?

Verrano inserite delle strategie visuali?

Come saranno usati i contesti di insegnamento naturali?

Quali sono gli obiettivi di breve, medio e lungo termine per il bambino?

Mi chiedo quante siano in Italia le famiglie che sono state messe nelle condizioni di porre queste domande sacrosante.


Farmaci psicotropi per l’autismo 2

20/04/2011

Farmaci psicotropi per l’autismo 1

17/04/2011

Autismo nell’età adulta 3

16/04/2011

Autismo nell’età adulta 2

12/04/2011

Nuovi video sull’Orto di San Francesco

11/04/2011

Su You Tube due nuovi video sull’ Orto di San Francesco:

http://www.youtube.com/watch?v=6__m0UGNAeg&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=oMKqqMhgOJc


Servizio RAI Veneto

07/04/2011

Un aiuto per l’Orto di San Francesco

05/04/2011

Destinare il 5 per 1000ad Autismo Treviso onlus non costa nulla: basta scrivere nell’apposita casella del modello per la dichiarazione dei redditi il nostro Codice Fiscale 94125090269. 

Puoi sostenere Autismo Treviso onlus e il suo Progetto L’orto di San Francesco anche con una donazione.  Il nostro c.c. bancario è presso la Banca di Monastier e del Sile (Credito Cooperativo),  IBAN:   IT 87 U 07074 12000 CC0250000905

Il numero del nostro c.c. postale è 95785846, intestato ad  Associazione AUTISMO TREVISO ONLUS,   IBAN: IT 34 P 07601 12000 000095785846

 Le DONAZIONI ad un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale qual è Autismo Treviso onlus sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 Euro annui (Art. 14 della legge 80 / 2005,  “più dai meno versi”).


Porte Aperte

04/04/2011

“Porte Aperte all’Orto di San Francesco” ha avuto un ottimo successo, grazie anche alla bella giornata di sole. I visitatori sono stati numerosi. Dobbiamo ringraziare di cuore tutti coloro che si sono spesi nell’organizzazione e nella preparazione dell’evento, dando un contributo essenziale alla sua riuscita. Questo successo ci incoraggia a continuare nel nostro impegno e nel Progetto che sempre più ci sembra davvero importante per il futuro dei nostri figli. Grazie ancora!!!

Comunicato stampa di FANTASiA

31/03/2011

Il 2 Aprile si celebra  in tutto il mondo la quarta edizione della Giornata Mondiale dell’Autismo istituita, a partire dal 2008, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Fantasia sottolinea con forza che purtroppo in Italia, ove si stimano almeno 360 mila persone con Autismo,  solo poche di queste possono accedere a servizi pubblici e qualificati di diagnosi precoce e a trattamenti adeguati.

Troppo spesso i genitori dei piccoli con Autismo sono costretti a rivolgersi a centri privati affinché i loro bambini possano beneficiare di programmi psico-educativi e abilitativi appropriati, accollandosene i costi. 

A dispetto della ratificazione da parte dell’Italia della Convenzione per i Diritti delle Persone con Disabilità e i conseguenti obblighi che ne derivano per gli Stati parti, giovani e adulti con Autismo non possono contare su alcuna forma di abilitazione sociale e lavorativa, formazione professionale e sostegno al di fuori delle cure parentali. Persino per i casi di Autismo ad alto funzionamento, non esistono percorsi di inserimento lavorativo, di vita indipendente e opportunità di svago. 

Troppo spesso, ormai, i genitori devono investire tutte le proprie risorse umane ed economiche e le loro “capacità imprenditoriali” per creare in privato per i loro figli esperienze di inserimento lavorativo e servizi abilitativi diurni o residenziali nella comunità, alternativi agli istituti, esponendo la famiglia all’ impoverimento e tutti i suoi membri al rischio di discriminazione per associazione e di esclusione sociale.

Se è vero che dall’ Autismo non “ si guarisce”, è pur vero e dimostrato che si può fare molto per potenziare l’autonomia personale e lavorativa, incrementare le abilità adattive, sociali e comunicative, favorire l’inclusione sociale e l’ inserimento lavorativo delle persone con Autismo. Le persone con Autismo, e le loro famiglie, possono migliorare la qualità della loro vita e, come gli altri, realizzarsi come cittadini a pieno titolo all’interno di una comunità che non li discrimini. Ciò è possibile esclusivamente se i loro diritti fondamentali ad una educazione permanente di qualità, all’abilitazione e all’inclusione vengono rispettati e garantiti attraverso servizi sanitari, educativi e abilitativi accessibili e di qualità che offrano programmi d’intervento appropriati e adeguati alle necessità individuali. Alla formazione specifica e qualificata degli specialisti, degli operatori, degli insegnanti, va affiancata infatti capacità di progettazione e di ri – organizzazione dei servizi che rispondano alle necessità individuali e “tipiche” dei Disturbi dello Spettro Autistico.

Le persone con Autismo e le loro famiglie (quindi, qualche milione di cittadini italiani!) aspettano da troppo tempo un ”Piano d’ Azione Nazionale” che dia impulso a un modello organizzativo efficace dei Servizi e che, innanzitutto, permetta loro di godere realmente – come gli altri cittadini –  dell’inalienabile diritto all’opportunità di una vita piena e dignitosa e alla possibilità di realizzare le proprie aspirazioni e potenzialità.

 Fantasia www.fantasiautismo.org (Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger), raccoglie dal settembre 2008 in unico coordinamento le tre principali organizzazioni no profit italiane impegnate nella tutela dei diritti delle persone con Autismo: Angsa ONLUS, Autismo Italia ONLUS e Gruppo Asperger Onlus. Fantasia vuole costituire un punto di riferimento nazionale autorevole, promuovere le linee guida dei corretti trattamenti riabilitativi, ispirandosi alla Carta dei Diritti delle Persone con Autismo, adottata dal Parlamento Europeo. Collabora attivamente con la Federazione Italiana Superamento Handicap e con tutte le organizzazioni che ne fanno parte.

 il Comitato Esecutivo: Giovanni Marino (presidente), Donata Vivanti, Laura Imbimbo, Mario Chimenti, Raffaella Turatto info@fantasiautismo.org   335320709               

www.fantasiautismo.org                                    


Checklist per diagnosi precoce

31/03/2011

Fino a 360 mila italiani autistici, checklist per diagnosi precoce

Milano, 30 mar. (Adnkronos Salute) – Una ‘checklist’ per individuare prima possibile i bimbi che soffrono di autismo, malattia dalle cause ancora sconosciute, che secondo le stime (discordanti) affligge in Italia un numero compreso tra 120 mila e 360 mila persone, con i maschi 3-4 volte più colpiti e un esordio nei primi 3 anni di via. Anche se non esiste ancora una cura, è dimostrato che la diagnosi precoce, insieme a percorsi educativi, terapeutici e di inserimento scientificamente validati, possono migliorare le condizioni dei pazienti e aumentare le chance che raggiungano un certo grado di autonomia. ‘Lo screening precoce dell’autismo’ è il tema di un convegno in programma all’Acquario Civico di Milano sabato 2 aprile, Giornata mondiale dell’autismo istituita dalle Nazioni Unite, organizzato da Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia) e Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef).In particolare, spiega Rinaldo Missaglia, segretario nazionale Simpef, “al convegno discuteremo tra l’altro della validità di utilizzo della ‘Chat’ (Checklist for Autism in Toddlers), uno strumento diagnostico da proporre in occasione della visita di controllo a 15 mesi di vita dei nostri piccoli assistiti. La potenzialità della pediatria di famiglia, che in Lombardia conta circa 1.200 professionisti che assistono oltre il 97% dei bambini in quell’età considerata essenziale ai fini diagnostici, è da ritenersi la più sfruttabile per lo sviluppo di una sanità attenta ad impedire, se possibile, il cronicizzare dei mali”.”Il nostro obiettivo – aggiunge Franco Nardocci, neuropsichiatria infantile e presidente Sinpia – è richiamare, insieme ai pediatri di famiglia, l’attenzione della comunità scientifica e sociale su esperienze molto significative che la rete regionale della neuropsichiatria infantile universitaria, ospedaliera e territoriale e degli istituti di ricerca hanno condotto in Lombardia, in raccordo e collaborazione con i pediatri di famiglia”. In Lombardia – ricorda infatti una nota – come in Emilia Romagna, Toscana e Sardegna, è stato messo in atto un concreto sistema di integrazione delle competenze tra medicina specialistica e pediatria di famiglia, che attua un vero e proprio percorso diagnostico, terapeutico, riabilitativo per l’autismo. Ma mentre nelle regioni del Centro Italia questo sistema è sostenuto con interventi fattivi dalle autorità regionali, in Lombardia tutto ciò non è ancora compiuto, segnalano i promotori dell’incontro.”La conduzione di esperienze operative per attuare uno screening per la diagnosi precoce dell’autismo – sostiene Nardocci – è un’azione concreta non solo per affrontare con più determinazione e conoscenza questa grave patologia infantile, ma anche per sostenere il faticoso percorso delle loro famiglie. Auspichiamo che esperienze che si caratterizzano per il loro valore scientifico a livello nazionale possano ritrovare ulteriore assestamento e consolidamento attraverso l’impegno della programmazione sanitaria”. Fino ad alcuni anni fa, continuano gli specialisti, l’autismo era considerato un male misterioso e i trattamenti proposti non erano basati sull’evidenza scientifica, ma su ipotesi o deduzioni soggettive dei sintomi. Oggi, per esempio, è totalmente superata la teoria della ‘madre frigorifero’, ossia l’ipotesi – “dimostratasi poi totalmente errata”, puntualizzano gli esperti – che la malattia fosse causata dall’incapacità della madre a relazionarsi affettivamente con il figlio. Non solo. Oggi si ha anche la consapevolezza che l’autismo dura per tutta la vita: il bambino con diagnosi certa cresce con il suo disturbo. E proprio l’andamento cronico della malattia può determinare, se l’autismo non viene diagnosticato e trattato precocemente, condizioni di disabilità nell’età adulta con gravi limitazioni nell’autonomia e nella vita sociale. In un’altissima percentuale (60-90%) i bambini autistici possono diventare adulti non autosufficienti, continuando ad aver bisogno di cure per tutta la vita. Un numero molto minore (15-20%) è in grado di vivere e lavorare all’interno della comunità, con vari gradi di indipendenza, mentre altri pazienti – pur pochi – possono arrivare a condurre una vita normale o quasi normale.
 
Osservazione: siamo sempre molto indietro. Per gli adulti autistici si sta muovendo poco, quasi nulla. E a livello scientifico internazionale è emerso come la Chat sia uno strumento molto impreciso. (F.B.)

Autismo nell’età adulta 1

28/03/2011

Nel Regno Unito si calcola che una persona con autismo costi mediamente, per l’intero corso della sua vita, 3 milioni di sterline alla comunità. E in Italia?

E ovunque dopo la scuola c’è un buco nero.


Porte Aperte

21/03/2011

In Occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo che ricorre il 2 aprile, l’associazione Autismo Treviso onlus ha deciso di aprire il giorno seguente domenica 3 aprile a tutti le porte dell’Orto di San Francesco a Casale sul Sile.   Cliccando sul link si può vedere la locandina. loc 3 aprile def


Tradurre la ricerca 2

16/03/2011