Buon Natale

24/12/2010

Per Natale i bambini dell’Orto di San Francesco, guidati dagli educatori, hanno realizzato un presepe, nel quale ci sono elementi creati da tutti. Anche soggetti a funzionamento molto basso hanno potuto contribuire secondo le loro possibilità, ad esempio incollando la lana delle pecore. Noi cerchiamo di stimolare nei nostri figli le abilità manuali, e insieme la gratificazione, l’autostima, la percezione di un senso.

Buon Natale


Autismo e depressione 2

24/12/2010

Autismo e depressione

23/12/2010

Le comorbilità nell’autismo presentano molti problemi, anzitutto per quel che riguarda la diagnosi. Una delle tematiche più gravi è quella della depressione, che colpisce molte persone con autismo.


Autismo e schizofrenia

22/12/2010

Sappiamo che il termine autismo è stato coniato dal grande psichiatra svizzero Eugen Bleuler nell’ambito dei suoi studi sulla schizofrenia. Purtroppo, quando Kanner individuò le famose  caratteristiche di un gruppo di bambini, dando il via alla ricerca scientifica in questo campo, non trovò di meglio che utilizzare quello stesso termine bleuleriano, aggiungendovi la parola infantile. Di qui anche una serie di confusioni e di guai. Ma la problematica è ancora aperta, entro certi limiti, che nell’intervento di Annelies Spek al IX Congresso Internazionale di Autism Europe a Catania risultano ben definiti.


Imitazione

20/12/2010

Nella persona con autismo la capacità di imitazione solitamente è compromessa. La misura della compromissione però è variabile, e si può passare da un’abilità quasi nulla (come in mio figlio Guido), ad una molto spiccata ma sregolata (come in Tobia), ad una discreta, come in Valentino – nella foto – che però deve essere assistita e guidata. Qui vediamo Valentino all’opera nella falegnameria dell’Orto di San Francesco, con l’assistenza di Andrea, padre di Tobia e ottimo falegname (e non solo).


Animali autistici?

20/12/2010

Autism Politico è un blog statunitense che conduce una battaglia contro pseudoscienza e ciarlataneria nel campo dell’autismo.

Autism Politico osserva che raramente capita di udire degli antivaccinisti lamentarsi delle vaccinazioni imposte ai loro animali da compagnia. Questo accade forse per il fatto che gli antivaccinisti non possiedono animali da compagnia, o perché non si preoccupano di qual genere di ingredienti supposti dannosi vengano iniettati nei loro animali?
Ma gli animali da compagnia vivono così a lungo. Questi antivaccinisti non si accorgono che i cani e i gatti cui si pratica la vaccinazione antirabbica NON evidenziano alcuna tendenza autistica nel corso del tempo? Si dovrebbe pensare che il fenomeno si verifichi istantaneamente come si suppone che avvenga negli umani o negli scimpanzé.
Perché questa gente non sottopone i propri animaletti alla terapia chelante, o ad una dieta senza glutine, o ad una terapia con la camera iperbarica? Forse amano troppo i loro amici a quattro zampe per trattarli con tanta crudeltà. O forse se ne fregano degli “stupidi animali”. [trad. mia]


Questioni di genere 2

20/12/2010

I vaccini non causano l’autismo

19/12/2010

La diffusione di un ingiustificato allarmismo sugli effetti negativi delle vaccinazioni, e in particolare l’accusa ad esse rivolta di scatenare l’autismo, hanno indotto in questi ultimi anni molti avvocati e studi legali statunitensi a patrocinare cause di risarcimento, con l’evidente obiettivo di fare soldi. Importante e da segnalare, quindi, la recente sentenza della Corte Federale USA per le cause di risarcimento, del 12 marzo 2010, secondo la quale il thimerosal contenuto nei vaccini non è stato la causa dell’autismo dei figli dei ricorrenti. La Corte ha anche criticato i medici che hanno impostato i loro trattamenti sull’erronea convinzione di un legame tra mercurio e autismo.

La Corte si è basata sul fatto che nessuna ricerca scientifica ha potuto mostrare l’evidenza di un legame tra vaccinazione e autismo.


Questioni di genere 1

19/12/2010

Al IX congresso internazionale di Autism Europe a Catania, Rutger Jan van der Gaag presenta una ricerca su bambini e bambine autistici che può offrire degli elementi interessanti per tutti.


Passeggiata con le capre

17/12/2010

passeggiata con le capre

All’Orto di San Francesco cerchiamo di far vivere i nostri ragazzi autistici in un contesto ecologico, che riproduca la vita ordinaria, e soprattutto di farli stare il più possibile all’aria aperta. Quindi si approfitta delle belle giornate anche in inverno. Anche i ragazzi autistici hanno bisogno di camminare, e camminare tra i campi fa benissimo. Le docili caprette dell’OSF si prestano bene a questa attività, perché amano uscire in passeggiata, come cagnolini. Qui vediamo Ludovico (13 anni) e Valentino (14), i più anziani tra gli ospiti dell’OSF, con le caprette al guinzaglio.

 

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Autismo e Diritti Umani (3)

17/12/2010




Autismo e Diritti Umani (2)

16/12/2010

Data la particolarità della sua condizione, alla persona con autismo occorre riconoscere un diritto all’educazione per tutta la vita.

E bisogna insistere sul diritto al lavoro, al lavoro protetto, e comunque all’attività. Nessuno, nemmeno i soggetti più gravi, deve essere lasciato all’inattività e all’inerzia. Qualsiasi essere umano ha bisogno di attività.


Supplenze

15/12/2010

Accade spesso che l’insegnante di sostegno ad un disabile (anche autistico) venga impiegato per supplenze. Questo ovviamente lo distoglie dal lavoro specifico e dall’assistenza didattica all’allievo disabile. Bisogna dunque insistere sul concetto che l’insegnante di sostegno viene sì assegnato alla classe, ma in funzione del sostegno al disabile che vi è inserito, e non può essere utilizzato per la didattica ordinaria quando l’allievo disabile è presente. Nella Nota Ministeriale protocollo n. 9839 dell’8 novembre scorso si chiarisce che  “Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili”.

A questo proposito su Superando.it, l’avvocato Salvatore Nocera, forse il massimo esperto italiano di giurisprudenza riguardante la disabilità, precisa che:

– In primo luogo il docente non deve essere impegnato con il proprio alunno, poiché distoglierlo da ciò comporterebbe l’interruzione del suo pubblico servizio; – Deve inoltre trattarsi non solo di «casi eccezionali», ma questi devono essere pure «non altrimenti risolvibili». Ciò significa che non solo devono mancare altri docenti – curricolari o di sostegno – disponibili a svolgere sino a un massimo di sei ore in più di servizio di lezioni, ma dev’essere una circostanza del tutto irrisolvibile, come ad esempio quella di un docente che segnali la propria assenza all’inizio della sua ora di lezione e limitatamente a quell’ora. Infatti – ormai in base al Decreto Ministeriale 131/07 sulle supplenze – il Dirigente convoca i possibili supplenti presenti nelle graduatorie per e-mail o SMS sul cellulare e quindi nell’arco di un’ora l’aspirante a supplenza può intervenire e assumere immediatamente l’incarico.
Non credo pertanto che si possano configurare altre ipotesi “non altrimenti risolvibili” e quindi qualora un docente di sostegno riceva l’ordine del Dirigente Scolastico di andare a fare una supplenza, anche nella classe dove è iscritto l’alunno a lui affidato e quando l’alunno stesso sia presente a scuola, egli dovrà rispondere che vi andrà, ma – considerato che in quelle ore come orario dovrebbe stare con l’alunno in compresenza con un docente curricolare – dovrà cortesemente chiedere al Dirigente stesso di fargli un ordine di servizio scritto per esonerarlo dalla responsabilità di dover lasciare il proprio alunno e per l’assunzione di responsabilità di tutta la classe dove deve andare a fare supplenza.
In mancanza di tale ordine scritto, l’insegnante potrà legittimamente rifiutarsi di svolgere la supplenza e comunque, una volta ricevutolo, potrà segnalare il caso all’Ufficio Scolastico e al Ministero, come violazione delle Linee Guida Ministeriali del 9 agosto 2009 e della Nota dell’8 novembre scorso di cui stiamo parlando.

Dal canto suo, la famiglia, una volta informata, potrebbe anche agire contro il Dirigente per violazione del diritto allo studio del proprio figlio e, qualora l’alunno venisse lasciato solo dal docente che deve recarsi in un’altra classe, anche per interruzione di pubblico servizio.


Autismo e Diritti Umani (1)

14/12/2010

Evelyne Friedel, Presidente di Autism Europe, parla dei diritti delle persone con autismo.


Siti pericolosi 2

13/12/2010

Un sito pericolosissimo è quello di Emergenzautismo. Lo è perché invia i genitori verso il trattamento DAN! (che è una bufala), e perché genera convinzioni errate, false speranze e terribili equivoci. Il primo e fondamentale è l’idea che dall’autismo si guarisca. Nel portale di Emergenzautismo ci si imbatte anzitutto nel biomedico, e si legge quanto qui riporto. Non a caso vi ritorna più volte la parola guarigione. Un termine che un professionista onesto non dovrebbe usare mai. Definire l’autismo una malattia intestinale è un errore grossolano, ma genera la speranza di una guarigione. Il problema scientifico estremamente complesso della genesi dell’autismo viene qui ridotto ad un meccanismo semplice, che l’ottusa e criminale scienza ufficiale si ostinerebbe a negare. Come meravigliarsi se in un mondo in cui fiorisce la teoria del complotto questa “spiegazione” viene facilmente accolta da moltissime famiglie disperate? Scrive dunque Emergenzautismo:

L’autismo si potrebbe anche definire come una malattia intestinale perchè invariabilmente quasi tutti i bambini mostrano avere, anche in assenza di sintomi, il tratto gastrointestinale infiammato e i linfonodi ingrossati, un intestino che è chiaramente danneggiato nell’assorbire i nutrienti dai cibi e nel digerire ciò che è necessario a nutrire il corpo. L’intestino è il principale e primo organo colpito: un intestino sano è il primo passo nel percorso di guarigione e una dieta restrittiva (senza caseina, glutine, soia, o zucchero) è la prima e la migliore strategia che un genitore può adottare per instradare il proprio figlio verso la guarigione. Troverete sul portale tantissimi documenti che vi aiuteranno in questo primo passo, indispensabile, che ha portato ad un miglioramento significativo entro 3-6 mesi almeno l’81% dei bambini con disturbi autistici. Potete inoltre leggere un documento contenente una raccolta di informazioni, consigli e ricette scritto dai genitori di Emergenzautismo. Andranno poi eseguiti una serie di esami diagnostici per valutare le specifiche problematiche biochimiche del vostro bambino per poter meglio affrontare il percorso curativo. Per fare ciò, in Italia ci sono medici DAN! che potranno seguirvi e consigliarvi durante tutto il percorso. Contattateli e prenotate una visita presso di loro il prima possibile.  [le prime tre grassettature sono mie]

Questo è esattamente quel che bisogna assolutamente non fare.