Ancora sui vaccini

Tutte le ricerche scientifiche condotte rigorosamente dimostrano che non è possibile stabilire alcuna connessione tra vaccinazioni e autismo. Riporto qui una delle ultime notizie in merito. Aggiungo che il dott. Andrew Wakefield, che per primo sostenne quella connessione, è stato espulso dall’ordine dei medici britannico con accuse gravissime dopo un procedimento a suo carico che ha dimostrato come la sua ricerca fosse stata svolta in modo disonesto. In sostanza, Wakefield è un falsario, ma la sua opera è stata devastante. In Italia, la tesi del rapporto tra “intossicazione da metalli pesanti” e autismo, priva di riscontri scientifici, è portata avanti da alcune associazioni di genitori, e in particolare dal dott. Franco Verzella, un oculista che si è autopromosso esperto di autismo e ha trovato molti seguaci. Del resto, sono convinto che se io promuovessi una campagna di “informazione” circa i risultati strepitosi ottenuti sottoponendo alcuni bambini autistici ad una dieta a base di mele cotte (combattuta per loschi motivi dai Governi, dalle Multinazionali, e da Israele) troverei molti seguaci. Ecco una comunicazione dell’agenzia Reuter:

Una nuova ricerca promossa dal governo americano aggiunge elementi di prova del fatto che il timerosal, conservante basato sul mercurio, fino a poco tempo fa utilizzato in molti vaccini, non aumenta per i bambini il rischio di autismo. La ricerca mostra che i ragazzi che da bambini erano stati esposti a livelli elevati del conservante – attraverso i vaccini ricevuti direttamente o dalle loro madri durante la gravidanza – non avevano maggiori probabilità di sviluppare l’autismo, compresi due sottotipi distinti della condizione autistica.
“Questo studio dovrebbe rassicurare i genitori circa il programma di immunizzazione consigliato,” ha detto il Dr. Frank Destefano, direttore dell’Ufficio di sicurezza dell’immunizzazione al “Centers for Disease Control and Prevention” (CDC) di Atlanta, uno dei principali autori della ricerca.
Preoccupazioni circa un collegamento tra vaccini e autismo sono state sollevate inizialmente dal medico britannico Andrew Wakefield più di un decennio fa. Il suo studio, basato su 12 bambini, da allora è stato screditato ed è stato ritirato all’inizio dell’anno dalla rivista che lo aveva pubblicato [Lancet]. Nel frattempo, esso ha suscitato un acceso dibattito in tutto il mondo tra scienziati, e un panico che ha spinto molti genitori a rifuggire dai vaccini consigliati come quello contro morbillo, parotite e rosolia. Ne è seguito lo sviluppo di focolai di queste tre malattie. [Reuter]

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