fMRI ed Eye Tracking

In uno dei suoi interventi al congresso internazionale di Catania, Fred Volkmar ha rilevato come le difficoltà che i soggetti autistici incontrano con i volti umani (riconoscimento delle espressioni, ecc.) siano legate a problematiche cerebrali: Volkmar in particolare ha sottolineato come la difficoltà del cervello autistico nel processare le facce sia legato a significative differenze tra autistici e non autistici, rilevabili mediante la tecnologia della risonanza magnetica funzionale ( fMRI) in quella parte del cervello che si chiama giro fusiforme.
Oltre a ciò, Volkmar ha anche enfatizzato l’importanza della tecnologia dell’ eye tracking, che consente di seguire e rilevare il tracciato dello sguardo, consentendo in questo modo di stabilire dove e cosa un soggetto guarda. Si è visto, ad esempio, che i soggetti con autismo tendono a guardare la bocca piuttosto che gli occhi delle persone, in questo modo perdendo informazione sociale, che viene veicolata in misura importante dagli sguardi. Volkmar ha espresso l’auspicio che il tracciamento della vista possa essere utilizzato coi bambini piccoli come tecnica che potrebbe consentire di individuare precocemente un autismo in divenire.

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