20/11/2011

17. Il metilfenidato può essere preso in considerazione per il trattamento dell’iperattività in bambini o adolescenti fino ai 14 anni con disturbi dello spettro autistico; il trattamento deve essere prescritto da un centro specialistico e deve essere dedicata una particolare attenzione all’accertamento diagnostico. Prima di una somministrazione protratta, la tollerabilità del metilfenidato nei bambini dovrebbe essere verificata attraverso una dose test.
Gli effetti collaterali dovrebbero essere attentamente monitorati.
18. L’utilizzo della secretina non è raccomandato nel trattamento di bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico.
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Pubblicato da Fabio Brotto
18/11/2011

15. Prove scientifiche ottenute da vari studi di elevata qualità supportano l’utilizzo del risperidone nel trattamento a breve termine di problemi comportamentali quali irritabilità, ritiro sociale, iperattività e comportamenti stereotipati in bambini con disturbi dello spettro autistico.
Nei soggetti (bambini e adolescenti) che assumono risperidone il peso dovrebbe essere regolarmente monitorato.
I pazienti che assumono risperidone e/o i loro familiari (a seconda dell’età del paziente) dovrebbero ricevere informazioni complete e chiare sui possibili effetti collaterali associati al trattamento e sul fatto che non sono disponibili al momento dati sull’efficacia e sulla sicurezza/tollerabilità del risperidone nel lungo termine. Le informazioni sugli effetti collaterali associati al risperidone devono riguardare sia gli effetti collaterali descritti nella popolazione di bambini e adolescenti (incremento della prolattina, incremento ponderale, sedazione) sia quelli descritti nella popolazione adulta, anche se non ancora rilevati nei bambini e negli adolescenti.
16. Dati preliminari prodotti da due RCT supportano l’efficacia a breve termine dell’aripiprazolo nel migliorare i sintomi di grave irritabilità in bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico e concomitante quadro caratterizzato dalla presenza di irritabilità, agitazione o comportamenti autolesionistici.
È necessario che i dati scientifici a disposizione sull’efficacia dell’aripiprazolo vengano confermati da studi ulteriori che approfondiscano il profilo di efficacia e tollerabilità del farmaco anche nel medio/lungo termine.
I pazienti e/o i loro familiari (a seconda dell’età del paziente) dovrebbero essere informati del fatto che in Italia l’utilizzo di aripiprazolo è off label poiché il farmaco non è approvato per il trattamento dei disturbi comportamentali associati a disturbi dello spettro autistico nella popolazione spettro autistico nella popolazione di bambini e adolescenti.
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Pubblicato da Fabio Brotto
15/11/2011

La terapia con ossigeno iperbarico non è raccomandata, perché è stata dimostrata la sua inefficacia nel produrre un miglioramento in soggetti con disturbi dello spettro autistico.
Si raccomanda che, in futuro, anche gli studi condotti primariamente per valutare l’efficacia degli interventi farmacologici accertino con completezza anche il profilo di sicurezza e tollerabilità degli interventi, prevedendo misure di esito adeguate.
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Pubblicato da Fabio Brotto
14/11/2011

1. Non sono disponibili prove scientifiche sufficienti a formulare una raccomandazione sull’utilizzo degli integratori alimentari vitamina B6 e magnesio, e omega-3 nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico.
2. La melatonina può costituire un trattamento efficace nel caso di disturbi del sonno che persistono anche dopo interventi comportamentali.
Secondo il parere degli esperti è consigliabile, prima di avviare un trattamento con melatonina, raccogliere un diario del sonno correttamente compilato. Durante il trattamento con melatonina si raccomanda di proseguire con le misure di igiene del sonno (mantenere costante l’orario di addormentamento e risveglio, evitare pisolini durante il giorno) e di tenere un diario del sonno. I professionisti devono assicurarsi che i genitori e i familiari siano informati del fatto che la melatonina non è considerato un farmaco, ma un integratore alimentare e che per questo motivo i dati scientifici a disposizione sulla sua efficacia e sicurezza sono limitati.
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Pubblicato da Fabio Brotto
13/11/2011

8. Si raccomanda di non utilizzare la comunicazione facilitata come mezzo per comunicare con bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico.
9. Non sono disponibili prove scientifiche sufficienti a formulare una raccomandazione sull’utilizzo delle diete di eliminazione di caseina e/o glutine in soggetti con disturbi dello spettro autistico; quindi, finché non saranno disponibili dati ulteriori, si raccomanda che le diete prive di caseina e/o glutine siano utilizzate solo in caso di allergie o intolleranze alimentari accertate, ma non per il trattamento dei sintomi dei disturbi dello spettro autistico.
Secondo il parere degli esperti si raccomanda che i sintomi gastrointestinali che si presentano nei bambini e negli adolescenti con disturbi dello spettro autistico vengano trattati nello stesso modo in cui sono trattati nei coetanei senza disturbi dello spettro autistico.
Secondo il parere degli esperti si raccomanda di effettuare una consulenza specialistica orientata ad approfondire e monitorare il quadro clinico nel caso di soggetti con disturbi dello spettro autistico che manifestano una spiccata selettività per il cibo e comportamenti alimentari disfunzionali, o sottoposti a regime alimentare controllato con diete ristrette che possono avere un impatto negativo sulla crescita, o infine che manifestano sintomi fisici attribuibili a deficit nutrizionali o intolleranze.
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Pubblicato da Fabio Brotto
12/11/2011

E ancora ci sono politici, Enti e Ministeri che promuovono e danno il patrocinio a convegni come questo! Si tiene oggi a Roma un convegno, organizzato dall’Istituto di Ortofonologia, intitolato Autismo infantile. La centralità della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato. Tutto bene, sembrerebbe, visto che negli ultimi anni la scienza ha molto insistito sulla necessità di diagnosi precoci e interventi adeguati. Ma cosa intendono gli organizzatori del convegno di Roma per interventi mirati? Uno legge la locandina e rimane allibito. Convegni che ignorano la ricerca scientifica seria e accreditata, e per l’autismo propongono trattamenti non validati. E ciò nel momento in cui l’Istituto Superiore di Sanità ha appena dato delle indicazioni chiarissime in materia. Guardate qua, c’è addirittura l'”osteopatia” a livello di diagnosi dell’autismo! Si respira un’aria di pseudoscienze. Non una parola sui trattamenti cognitivo-comportamentali, gli unici che funzionano. Ma stiamo scherzando? La locandina si riferisce anche ad un Progetto integrato terapeutico «Tartaruga». Come mai questo nome che non sembrerebbe aver molto a che fare con l’autismo? In un primo momento ho pensato che questi, dopo che altri hanno utilizzato delfini, leoni marini e lemuri, trattassero l’autismo con le testuggini. Ma ho sbagliato, si tratta di altro: la geniale studiosa Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapia dell’Istituto di Ortofonologia, ha scoperto che «l’esperienza clinica ha evidenziato che lo sviluppo del bambino autistico segue le stesse linee di quello normodotato ma con tempi molto piu’ lenti» (vedi qui). E questa scienziata trova pure ascolto e finanziamenti?
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Pubblicato da Fabio Brotto
09/11/2011

7. È consigliato l’uso della terapia cognitivo comportamentale (Cognitive behavior therapy, CBT) per il trattamento della comorbidità con i disturbi d’ansia nei bambini con sindrome di Asperger o autismo ad alto funzionamento.
La terapia cognitivo comportamentale, rivolta a bambini e genitori, può essere utile nel migliorare le capacità di gestione della rabbia in bambini con sindrome di Asperger.
8. Non ci sono prove scientifiche sufficienti a formulare una raccomandazione sull’utilizzo della musicoterapia nei disturbi dello spettro autistico.
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Pubblicato da Fabio Brotto
07/11/2011

In una delle raccomandazioni contenute nella Linea Guida per i trattamenti dell’autismo emanata dall’Istituto Superiore di Sanità si legge: «Secondo il parere degli esperti, è consigliabile adattare l’ambiente comunicativo, sociale e fisico di bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico: le possibilità comprendono fornire suggerimenti visivi, ridurre le richieste di interazioni sociali complesse, seguire una routine, un programma prevedibile e utilizzare dei suggerimenti, minimizzare le stimolazioni sensoriali disturbanti». Questo è uno dei principi fondamentali su cui si basa il programma dell’Orto di San Francesco. Nella foto si vedono istruzioni visive per il laboratorio di falegnameria.
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Pubblicato da Fabio Brotto
06/11/2011

5. Tra i programmi intensivi comportamentali il modello più studiato è l’analisi comportamentale applicata (Applied behaviour intervention, ABA): gli studi sostengono una sua efficacia nel migliorare le abilità intellettive (QI), il linguaggio e i comportamenti adattativi nei bambini con disturbi dello spettro autistico. Le prove a disposizione, anche se non definitive, consentono di consigliare l’utilizzo del modello ABA nel trattamento dei bambini con disturbi dello spettro autistico.
Dai pochi studi finora disponibili emerge comunque un trend di efficacia a favore anche di altri programmi intensivi altrettanto strutturati, che la ricerca dovrebbe approfondire con studi randomizzati controllati (RCT) finalizzati ad accertare, attraverso un confronto diretto con il modello ABA, quale tra i vari programmi sia il più efficace.
È presente un’ampia variabilità a livello individuale negli esiti ottenuti dai programmi intensivi comportamentali ABA; è quindi necessario che venga effettuata una valutazione clinica caso-specifica per monitorare nel singolo bambino l’efficacia dell’intervento, ossia se e quanto questo produca i risultati attesi.
6. Gli interventi comportamentali dovrebbero essere presi in considerazione in presenza di un ampio numero di comportamenti specifici di bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico, con la finalità sia di ridurre la frequenza e la gravità del comportamento specifico sia di incrementare lo sviluppo di capacità adattative.
Secondo il parere degli esperti i professionisti dovrebbero essere a conoscenza del fatto che alcuni comportamenti disfunzionali possono essere causati da una sottostante carenza di abilità, per cui rappresentano una strategia del soggetto per far fronte alla proprie difficoltà individuali e all’ambiente.
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02/11/2011

3. Gli interventi a supporto della comunicazione sociale vanno presi in considerazione per i bambini e gli adolescenti con disturbi dello spettro autistico; la scelta di quale sia l’intervento più appropriato da erogare deve essere formulata sulla base di una valutazione delle caratteristiche individuali del soggetto.
Secondo il parere degli esperti, è consigliabile adattare l’ambiente comunicativo, sociale e fisico di bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico: le possibilità comprendono fornire suggerimenti visivi, ridurre le richieste di interazioni sociali complesse, seguire una routine, un programma prevedibile e utilizzare dei suggerimenti, minimizzare le stimolazioni sensoriali disturbanti.
4. Il programma TEACCH ha mostrato, in alcuni studi di coorte, di produrre miglioramenti sulle abilità motorie, le performance cognitive, il funzionamento sociale e la comunicazione in bambini con disturbi dello spettro autistico, per cui è possibile ipotizzare un profilo di efficacia a favore di tale intervento, che merita di essere approfondito in ulteriori studi.
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Pubblicato da Fabio Brotto
01/11/2011

1. I programmi di intervento mediati dai genitori sono raccomandati nei bambini e negli adolescenti con disturbi dello spettro autistico, poiché sono interventi che possono migliorare la comunicazione sociale e i comportamenti problema, aiutare le famiglie a interagire con i loro figli, promuovere lo sviluppo e l’incremento della soddisfazione dei genitori, del loro empowerment e benessere emotivo.
2. L’utilizzo di interventi a supporto della comunicazione nei soggetti con disturbi dello spettro autistico, come quelli che utilizzano un supporto visivo alla comunicazione, è indicato, sebbene le prove di efficacia di questi interventi siano ancora parziali. Il loro utilizzo dovrebbe essere circostanziato e accompagnato da una specifica valutazione di efficacia.
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Pubblicato da Fabio Brotto
29/10/2011

Finalmente l’Italia dispone di una Linea guida per l’autismo, il cui titolo è Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti, emanata dall’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di un passo di grande rilevanza, che darà forza a chi invoca un approccio seriamente scientifico al problema, e richiede una gestione assistenziale che tenga conto di tutti i fattori in gioco, a cominciare da una vera competenza sul funzionamento delle persone con autismo e sulle loro necessità. Si tratta di un documento complesso e di grande rigore, che per essere adeguatamente compreso richiede una certa preparazione, che certo non è quella del genitore medio. Se le analisi e la rassegna della letteratura scientifica non sono alla portata di tutti, leggibilissime e chiare sono invece le conclusioni e le raccomandazioni. Noi, che abbiamo sempre affermato per tutti coloro che si occupano professionalmente di autismo il dovere di attenersi agli orientamenti della comunità scientifica, faremo di questo documento una colonna portante della nostra azione.
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Pubblicato da Fabio Brotto
26/04/2011

In questo ottimo libro di Fred Volkmar, che è una vera summa delle attuali conoscenze e buone pratiche sull’autismo, uscito negli USA nel 2010, tra le altre cose interessanti trovo alcune domande che dovrebbero essere poste dai genitori ai professionisti che si occupano del bambino a cui è stato diagnosticato l’autismo:
Quali metodi si usano?
Come verranno misurati i progressi?
Come verrà coinvolta la famiglia?
Quali materiali e strategie possono essere usati?
Verrano inserite delle strategie visuali?
Come saranno usati i contesti di insegnamento naturali?
Quali sono gli obiettivi di breve, medio e lungo termine per il bambino?
Mi chiedo quante siano in Italia le famiglie che sono state messe nelle condizioni di porre queste domande sacrosante.
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Pubblicato da Fabio Brotto