Capri espiatori

02/08/2011

La ricerca di un capro espiatorio per le proprie sventure, cui addossare la responsabilità dei mali che colpiscono gli umani, è una tendenza arcaica. Questa tendenza si manifesta nella tribù amazzonica i cui membri intendono la morte di uno di loro come possibile solo per cause non naturali, e quindi la attribuiscono a malefìci operati da membri di una tribù vicina; questa tendenza si manifesta nel contadino medievale che dell’epidemia di colera accusa l’ebreo che avvelena i pozzi. Questa tendenza oggi si manifesta nel credente antivaccinista, che accusa come responsabili dell’autismo di suo figlio Big Pharma, le Multinazionali, la Medicina Ufficiale, il Sistema Sanitario. Infatti, anche solo l’individuazione di un responsabile umano del proprio male, qualcuno da odiare come proprio nemico,  è in realtà una forma di sollievo: il nostro nemico è là, è grosso e cattivo, ma noi possiamo combatterlo con tutte le forze. Ma, ahimè, ci sono molte persone che fanno il suo gioco, che combattono l’idea che l’autismo sia causato dai vaccini: costoro sono o ingenui e disinformati, oppure (cosa che agli antivaccinisti arreca piacere, perché possono prendersela con persone con nome e cognome, e non con entità piuttosto astratte, come le Multinazionali) sono collaborazionisti, in malafede, al servizio del nemico. Uno di questi venduti, nel suo piccolo, è Fabio Brotto. E dunque giù accuse e insinuazioni.

Si noti che mai gli antivaccinisti possono citare delle ricerche scientifiche serie, fatte rispettando il metodo scientifico ed i suoi protocolli, per il semplice fatto che nessuno studio ha mai potuto stabilire un nesso fra vaccinazioni ed autismo. Ma tanto più labile l’apparato scientifico e più screditati i personaggi che sguazzano nella disperazione delle famiglie proponendo terapie senza valore, tanto maggiore è la passione, quasi religiosa, con cui gli antivaccinisti si scagliano sui loro avversari. Infatti il vaccino è qualcosa che corrisponde benissimo ad uno dei terrori più profondi degli umani, che nei secoli ha scatenato le fobie più terribili e le reazioni più devastanti: il terrore dell’avvelenamento. L’idea che un essere malvagio mi inoculi un veleno per farmi morire. Non a caso il serpente e lo scorpione hanno la fama che hanno, e il ruolo simbolico. Ma si noti che farmakon in greco significa contemporaneamente veleno e medicina, che il simbolo di Esculapio è un serpente arrotolato intorno ad una verga, e che il  farmakos è una persona cui veniva assegnato il ruolo di capro espiatorio. Coincidenze non casuali.

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Ancora su vaccini e autismo

20/07/2011

A Practical Guide to Autism: What Every Parent, Family Member, and Teacher Needs to Know

Riporto un passo dall’ultimo libro di Fred Volkmar. Questa volta sui vaccini, che continuano per molti ad essere un vano e irrazionale capro espiatorio.

In passato, per sviluppare una immunità a certe malattie quasi tutti i bambini dovevano passarci attraverso. E capitava che non pochi di loro ne morissero, e che altri ne ricevessero un danno cerebrale permanente. Ai nostri giorni molte malattie infettive possono essere prevenute mediante la vaccinazione. Alcune malattie, come il vaiolo, sono state eliminate, ed è questa la ragione per cui la vaccinazione antivaiolosa non è più obbligatoria. Altre malattie, come la poliomielite, probabilmente saranno del tutto eliminate in un prossimo futuro. In certi casi, lo scopo della vaccinazione è quello di proteggere il bambino da malattie serie, in altri può essere quello di prevenire la malattia negli adulti. Se una donna incinta è affetta da rosolia, per il feto possono esservi conseguenze molto serie. L’uso dei vaccini per prevenire le malattie dell’infanzia e ridurre i casi di disabilità e morte nei bambini è un trionfo della medicina del secolo scorso. Ora vi è una lista di malattie che possono essere prevenute mediante vaccinazione: questa lista cambia nel tempo man mano che nuove immunizzazioni divengono disponibili.

Per alcuni anni ci si è preoccupati del fatto che l’autismo qualche volta potesse essere causato dalla vaccinazione per il morbillo entro il vaccino trivalente (morbillo, orecchioni, rosolia), o dal conservante thimerosal contenente mercurio, presente in alcuni vaccini. La connessione al morbillo fu indicata in uno studio comparso nella prestigiosa rivista medica inglese The Lancet, in cui si affermava che un persistente virus del morbillo poteva essere trovato nel tratto gastrointestinale di un numero molto limitato di bambini con autismo. Si teorizzava che questo ritrovamento nell’intestino fosse in qualche modo connesso con un cambiamento nel cervello, causante l’autismo del bambino. In seguito le conclusioni di questo articolo furono ritrattate. La paura che la vaccinazione contro il morbillo (particolarmente nella combinazione trivalente) potesse causare l’autismo condusse molti genitori, a cominciare dalla Gran Bretagna, a rifiutarsi di vaccinare i propri figli. Come risultato, in Gran Bretagna si è verificato un numero crescente di casi di morbillo ma, sfortunatamente, nessuna diminuzione dei casi di autismo. Similmente, sebbene non vi fossero dati sicuri circa la possibilità che il thimerosal fosse causa di autismo, esso fu tolto da tutti i vaccini con l’eccezione delle fiale a dose multipla di vaccino influenzale per i bambini sopra i 3 anni. E ancora una volta, come nella crollo nell’uso del vaccino per il morbillo, le diagnosi di autismo hanno continuato ad aumentare.

È vero che alcuni bambini con autismo sembrano crescere bene fino a qualche evento specifico, dopo il quale appaiono regredire, ma questo non avviene nella maggioranza dei casi di autismo. Tuttavia, ci sono molti fattori che complicano il quadro. In primo luogo, è probabile che ciò che appare un’associazione tra vaccinazioni come quella per il morbillo e l’instaurarsi di una regressione sia solo un’apparente associazione. I due fatti possono essere avvenuti nello stesso tempo, ma l’uno può non essere la causa dell’altro. L’associazione sembra possibile per il fatto che usualmente il vaccino viene inoculato proprio nel periodo in cui comunque i genitori iniziano a notare dei problemi di sviluppo. Un rapporto recente dell’Accademia Nazionale delle Scienze non ha trovato alcuna evidenza convincente dell’associazione tra vaccino contro il morbillo e autismo.

Numerosi ottimi studi scientifici che sono stati svolti in questi ultimi anni non supportano l’idea che le vaccinazioni causino l’autismo. Ricerche condotte in tutto il mondo non hanno potuto trovare alcuna seria evidenza che il vaccino per il morbillo o il conservante possano causare l’autismo. Per esempio, in Danimarca la percentuale di autistici è cresciuta dopo che il conservante è stato eliminato dai vaccini. Già nel 1999 uno studio di Taylor e dei suoi collaboratori non aveva registrato alcun cambiamento nella percentuale di autistici in relazione all’uso della trivalente. Analogamente, i tassi di autismo non sembrano cambiare in modo minimamente sensibile in relazione ai cambiamenti nella formulazione del vaccino trivalente. (pp. 363-364)


Ancora su Wakefield

28/01/2011

Un ottimo articolo su Wakefield, vaccini e autismo qui su Medbunker.


Omotossicologia

15/01/2011

L’erronea credenza che l’autismo sia provocato da una forma di inquinamento dell’organismo, e che perciò possa essere curato tramite una sorta di depurazione, porta oggi molti verso la pseudoscienza chiamata omotossicologia. Essa ha gli stessi fondamenti dell’omeopatia, cioè nessun fondamento.

Se i profitti dell’industria farmaceutica sono grandi, che dire di quelli di una grande azienda di prodotti omeopatici come la Boiron? Almeno la farmaceutica fa ricerca, e deve confrontarsi pubblicamente, e deve render conto dell’evidenza. Ma l’omeopatia non fa ricerca, si basa su di un sapere che sta tra il magico e lo psicologistico. In definitiva, l’omeopatia è un nulla venduto a caro prezzo, e genera profitti enormi. La scienza e l’omeopatia sono due cose ben distanti, e lo mette in luce il dibattito tra Garattini e Boiron. Non mi meraviglia, tuttavia, di trovare immumerevoli adepti delle cure omeopatiche tra i membri della borghesia colta europea: atea, irrazionalista e nemica della scienza sperimentale. L’estrema diluizione del principio attivo nei prodotti omeopatici corrisponde all’estrema diluizione delle facoltà razionali.

Se dunque un medico propone per il trattamento dell’autismo l’omotossicologia, si colloca nel vasto ambito della pseudoscienza e della ciarlataneria.


Maschi e femmine

13/01/2011

Su 4 bambini colpiti da autismo, solo 1 è una femmina. Questo significa che tre quarti delle persone con autismo sono maschi. Si è rilevato che il cervello autistico è un cervello iper-maschile, ovvero un cervello in cui sono abnormemente sviluppate le caratteristiche proprie della mascolinità (essenzialmente la tendenza alla sistematizzazione e meccanizzazione) rispetto a quelle della femminilità (essenzialmente l’empatia). Gli autistici sono attratti da quel che è ripetitivo, prevedibile e meccanico, dall’ordine e dal sistema, e sono poco capaci di empatia, di sentire ciò che provano gli altri. Questo fenomeno si manifesta nella mente e nel suo funzionamento, non certo nell’aspetto, che nella nostra Jessica è chiaramente molto femminile. La prevalenza assoluta dei maschi dovrebbe far capire a tutti quelli che accusano i vaccini come causa dell’autismo che stanno seguendo una strada sbagliata. 


La frode di Wakefield

06/01/2011

Che il dott. Wakefield sia un falsario, e che la relazione tra autismo e vaccini sia una convinzione erronea e gravida di conseguenze negative, è chiaro a tutte le menti non ottenebrate. Oggi sul N.J. Times è richiamato un editoriale su BMJ, scritto da Fiona Godlee, che chiama l’operazione di Wakefield col termine che si merita: frode. Godlee si riferisce ad una brillante serie di articoli di Brian Deer, che chiude la questione Wakefield con una completa dimostrazione della sua disonestà intellettuale. Quelli che in Italia si propongono come Wakefield in sedicesimo sono qui mostrati per quello che sono. Chi non sa l’inglese può vedere qualcosa qui.


Animali autistici?

20/12/2010

Autism Politico è un blog statunitense che conduce una battaglia contro pseudoscienza e ciarlataneria nel campo dell’autismo.

Autism Politico osserva che raramente capita di udire degli antivaccinisti lamentarsi delle vaccinazioni imposte ai loro animali da compagnia. Questo accade forse per il fatto che gli antivaccinisti non possiedono animali da compagnia, o perché non si preoccupano di qual genere di ingredienti supposti dannosi vengano iniettati nei loro animali?
Ma gli animali da compagnia vivono così a lungo. Questi antivaccinisti non si accorgono che i cani e i gatti cui si pratica la vaccinazione antirabbica NON evidenziano alcuna tendenza autistica nel corso del tempo? Si dovrebbe pensare che il fenomeno si verifichi istantaneamente come si suppone che avvenga negli umani o negli scimpanzé.
Perché questa gente non sottopone i propri animaletti alla terapia chelante, o ad una dieta senza glutine, o ad una terapia con la camera iperbarica? Forse amano troppo i loro amici a quattro zampe per trattarli con tanta crudeltà. O forse se ne fregano degli “stupidi animali”. [trad. mia]