Siti pericolosi 2

13/12/2010

Un sito pericolosissimo è quello di Emergenzautismo. Lo è perché invia i genitori verso il trattamento DAN! (che è una bufala), e perché genera convinzioni errate, false speranze e terribili equivoci. Il primo e fondamentale è l’idea che dall’autismo si guarisca. Nel portale di Emergenzautismo ci si imbatte anzitutto nel biomedico, e si legge quanto qui riporto. Non a caso vi ritorna più volte la parola guarigione. Un termine che un professionista onesto non dovrebbe usare mai. Definire l’autismo una malattia intestinale è un errore grossolano, ma genera la speranza di una guarigione. Il problema scientifico estremamente complesso della genesi dell’autismo viene qui ridotto ad un meccanismo semplice, che l’ottusa e criminale scienza ufficiale si ostinerebbe a negare. Come meravigliarsi se in un mondo in cui fiorisce la teoria del complotto questa “spiegazione” viene facilmente accolta da moltissime famiglie disperate? Scrive dunque Emergenzautismo:

L’autismo si potrebbe anche definire come una malattia intestinale perchè invariabilmente quasi tutti i bambini mostrano avere, anche in assenza di sintomi, il tratto gastrointestinale infiammato e i linfonodi ingrossati, un intestino che è chiaramente danneggiato nell’assorbire i nutrienti dai cibi e nel digerire ciò che è necessario a nutrire il corpo. L’intestino è il principale e primo organo colpito: un intestino sano è il primo passo nel percorso di guarigione e una dieta restrittiva (senza caseina, glutine, soia, o zucchero) è la prima e la migliore strategia che un genitore può adottare per instradare il proprio figlio verso la guarigione. Troverete sul portale tantissimi documenti che vi aiuteranno in questo primo passo, indispensabile, che ha portato ad un miglioramento significativo entro 3-6 mesi almeno l’81% dei bambini con disturbi autistici. Potete inoltre leggere un documento contenente una raccolta di informazioni, consigli e ricette scritto dai genitori di Emergenzautismo. Andranno poi eseguiti una serie di esami diagnostici per valutare le specifiche problematiche biochimiche del vostro bambino per poter meglio affrontare il percorso curativo. Per fare ciò, in Italia ci sono medici DAN! che potranno seguirvi e consigliarvi durante tutto il percorso. Contattateli e prenotate una visita presso di loro il prima possibile.  [le prime tre grassettature sono mie]

Questo è esattamente quel che bisogna assolutamente non fare.


Siti pericolosi 1

06/12/2010

I Siti web pericolosi sono quelli in cui i genitori alla disperata ricerca di risposte e soluzioni per la condizione autistica del figlio trovano risposte confuse e/o fuorvianti e/ o al di fuori delle linee guida della comunità scientifica internazionale, e dell’approccio basato sull’evidenza scientifica. Ne indico alcuni.

http://www.autismopalermo.it/

La Psicologia della Gestalt non c’entra per nulla con l’approccio DAN!, che è una bufala, ma qui, come spesso accade, vi è un gran calderone. Vedete un po’ voi.


Fattori ambientali di rischio per l’autismo (4)

19/11/2010

Eric Fombonne mostra come debba procedere una vera ricerca scientifica sulle cause ambientali dell’autismo, anche riguardo alle ipotesi di cause legate alla neurotossicità. Ad una ricerca seria servono grandi numeri, e metodologia rigorosa. Tutti i falsi profeti dell’autismo, come quelli del DAN, che strombazzano certezze acquisite, sono semplicemente fuori dalla scienza.


Problemi dei genitori

14/11/2010

Il primo problema dei genitori di un bambino con autismo è quello dell’informazione. Le neuropsichiatrie ne forniscono in misura limitata, e non sempre corretta. Si pensi solo a questo: la scienza oggi dice che un intervento di tipo cognitivo-comportamentale deve essere il più possibile precoce, e che fa benissimo ad un bambino autistico (e comunque non fa affatto male, anzi, ad un bambino che in realtà non sia autistico). La scienza inoltre ci dice che un intervento cognitivo-comportamentale (come ABA) dà risultati tanto migliori quanto più elevato è il funzionamento del bambino. Quindi dovrebbe essere applicato con tanto maggior convinzione quanto migliori sono le condizioni del soggetto. Ma la maggior parte dei neuropsichiatri italiani è ancora convinta che “ABA sia per i gravi”, dimostrando di aver capito ancora ben poco dell’autismo. Rendendosi corresponsabile così del ricorso di molte famiglie ai falsi profeti dell’autismo, come quelli del DAN!.


Associazioni e scienza contro le “cure alternative” per l’autismo (1)

09/11/2010

Una tavola rotonda e una discussione sulle illusioni delle “cure alternative” al congresso di Autism Europe Un futuro per l’autismo (Catania 2010).


DAN! merchandising

26/10/2010

Mi scuso coi pochi lettori di questo blog per il mio insistere sull’aspetto commerciale del DAN!.  Mi limito ad invitare chi fosse interessato all’argomento a visionare la pagina di AUTISM DAN! EUROPE. La natura dell’impresa è autoevidente. C’è pure, ben in risalto, l’icona del carrello della spesa.


La mente autistica – sul DAN!

25/10/2010

La mente autisticaUn libro da raccomandare caldamente è La mente autistica, di Giacomo Vivanti (Edizioni Omega 2010). In questo libro un brillante ricercatore italiano fa il punto su quello che oggi è lo stato dell’arte sull’autismo. Ciò che sappiamo e ciò che non sappiamo, quali sono gli approcci validi e quali quelli che si sono dimostrati privi di base scientifica. Tra questi ultimi il più diffuso (anche in Italia) è il DAN! (Defeat Autism Now!). Sul DAN! Vivanti scrive a pag. 131:

L’efficacia di questa terapia è stata testata di recente per la prima volta in una ricerca basata su un rigoroso disegno metodologico: lo studio randomizzato in doppio cieco (Elder, 2008; Elder, et. al., 2006). Questo tipo di disegno sperimentale prevede che i bambini vengano assegnati a caso a due gruppi: in questo caso un gruppo che avrebbe seguito la terapia del protocollo DAN, e un altro che avrebbe assunto un placebo (sostanze prive di qualsiasi effetto sull’organismo). Crucialmente, né i bambini, né i loro genitori, né gli sperimentatori incaricati di valutare i progressi dei bambini sapevano quali bambini prendessero gli integratori DAN e quali prendessero il placebo. Questa ricerca documenta che il protocollo DAN non ha alcuna efficacia (vedi anche Levy & Hackman, 2008; Weber & Newmark, 2007). Non solo il trattamento non funziona, ma anche la presenza anomala dei peptidi-oppioidi nelle urine dei bambini con autismo risulta essere falsa, quando testata scientificamente (Cass, et al., 2008). Come mai una terapia che non funziona e che condanna dei bambini innocenti a privarsi di latticini e formaggi è più diffusa delle terapie che invece funzionano? I dati che dimostrano l’inefficacia del protocollo sono disponibili per chiunque sappia leggere un articolo scientifico in inglese. Tuttavia, chi vende il prodotto DAN è in grado di raggiungere i genitori meglio delle pubblicazioni scientifiche ufficiali, e le “prove” offerte su internet risultano più accessibili dell’asciutta presentazione di dati numerici tipica degli articoli scientifici. Il fattore alla base del successo del protocollo DAN è probabilmente la capacità dei venditori del protocollo di piazzare con successo il loro prodotto nel “mercato della disperazione” dell’autismo: i genitori sono pronti a tutto perché i loro figli guariscano, e l’effetto persuasivo operato sui genitori è talmente efficace che, nella ricerca di Elder e colleghi (2006), i genitori riportavano che il bambino era migliorato quando pensavano che il figlio stesse seguendo il protocollo DAN, anche se in realtà il figlio stava assumendo un placebo.


Ancora sui vaccini

16/09/2010

Tutte le ricerche scientifiche condotte rigorosamente dimostrano che non è possibile stabilire alcuna connessione tra vaccinazioni e autismo. Riporto qui una delle ultime notizie in merito. Aggiungo che il dott. Andrew Wakefield, che per primo sostenne quella connessione, è stato espulso dall’ordine dei medici britannico con accuse gravissime dopo un procedimento a suo carico che ha dimostrato come la sua ricerca fosse stata svolta in modo disonesto. In sostanza, Wakefield è un falsario, ma la sua opera è stata devastante. In Italia, la tesi del rapporto tra “intossicazione da metalli pesanti” e autismo, priva di riscontri scientifici, è portata avanti da alcune associazioni di genitori, e in particolare dal dott. Franco Verzella, un oculista che si è autopromosso esperto di autismo e ha trovato molti seguaci. Del resto, sono convinto che se io promuovessi una campagna di “informazione” circa i risultati strepitosi ottenuti sottoponendo alcuni bambini autistici ad una dieta a base di mele cotte (combattuta per loschi motivi dai Governi, dalle Multinazionali, e da Israele) troverei molti seguaci. Ecco una comunicazione dell’agenzia Reuter:

Una nuova ricerca promossa dal governo americano aggiunge elementi di prova del fatto che il timerosal, conservante basato sul mercurio, fino a poco tempo fa utilizzato in molti vaccini, non aumenta per i bambini il rischio di autismo. La ricerca mostra che i ragazzi che da bambini erano stati esposti a livelli elevati del conservante – attraverso i vaccini ricevuti direttamente o dalle loro madri durante la gravidanza – non avevano maggiori probabilità di sviluppare l’autismo, compresi due sottotipi distinti della condizione autistica.
“Questo studio dovrebbe rassicurare i genitori circa il programma di immunizzazione consigliato,” ha detto il Dr. Frank Destefano, direttore dell’Ufficio di sicurezza dell’immunizzazione al “Centers for Disease Control and Prevention” (CDC) di Atlanta, uno dei principali autori della ricerca.
Preoccupazioni circa un collegamento tra vaccini e autismo sono state sollevate inizialmente dal medico britannico Andrew Wakefield più di un decennio fa. Il suo studio, basato su 12 bambini, da allora è stato screditato ed è stato ritirato all’inizio dell’anno dalla rivista che lo aveva pubblicato [Lancet]. Nel frattempo, esso ha suscitato un acceso dibattito in tutto il mondo tra scienziati, e un panico che ha spinto molti genitori a rifuggire dai vaccini consigliati come quello contro morbillo, parotite e rosolia. Ne è seguito lo sviluppo di focolai di queste tre malattie. [Reuter]


La bufala del Dan! (2)

04/09/2010

Ma la rete di medici che offrono terapie alternative per l’autismo di gran lunga più estesa appartiene a Defeat Autism Now [Sconfiggi l’autismo ora], un gruppo con base in San Diego che fa parte dell’ Autism Research Institute. Come Andrew Wakefield, i sostenitori del DAN credono che l’autismo sia causato da sostanze tossiche che penetrano nell’organismo attraverso un intestino permeabile. (Gli studi effettuati non sono riusciti a provare che i bambini autistici abbiano l’intestino permeabile, e non sono mai state identificate tossine che danneggiano il cervello). Il loro triplice approccio al trattamento dell’autismo consiste nel rimuovere le sostanze che possono danneggiare l’intestino, reintrodurre nell’intestino batteri benefici, e riparare l’intestino con nutrienti. Nei convegni del DAN, che si tengono due volte l’anno sulla West e sull’East Coast, ci si riferisce a questo approccio terapeutico come alle tre R: rimuovere, reintrodurre, riparare. Leggi il seguito di questo post »


La bufala del Dan!

04/09/2010

Nel bel libro di Paul A. Offit I falsi profeti dell’autismo, che tutti quelli che hanno a che fare con l’autismo dovrebbero leggere (Autism’s false prophets: bad science, risky medicine, and the search for a cure – Columbia University Press 2008), si legge un passo che riguarda le cure cosiddette biomediche, e in particolare il DAN, che tanto successo sembra riscuotere oggi in Italia nonostante la palese debolezza scientifica dei suoi fondamenti. Riporto il passo nella mia traduzione (Fabio Brotto). Leggi il seguito di questo post »