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10/05/2011

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Comunicato stampa di FANTASiA

31/03/2011

Il 2 Aprile si celebra  in tutto il mondo la quarta edizione della Giornata Mondiale dell’Autismo istituita, a partire dal 2008, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Fantasia sottolinea con forza che purtroppo in Italia, ove si stimano almeno 360 mila persone con Autismo,  solo poche di queste possono accedere a servizi pubblici e qualificati di diagnosi precoce e a trattamenti adeguati.

Troppo spesso i genitori dei piccoli con Autismo sono costretti a rivolgersi a centri privati affinché i loro bambini possano beneficiare di programmi psico-educativi e abilitativi appropriati, accollandosene i costi. 

A dispetto della ratificazione da parte dell’Italia della Convenzione per i Diritti delle Persone con Disabilità e i conseguenti obblighi che ne derivano per gli Stati parti, giovani e adulti con Autismo non possono contare su alcuna forma di abilitazione sociale e lavorativa, formazione professionale e sostegno al di fuori delle cure parentali. Persino per i casi di Autismo ad alto funzionamento, non esistono percorsi di inserimento lavorativo, di vita indipendente e opportunità di svago. 

Troppo spesso, ormai, i genitori devono investire tutte le proprie risorse umane ed economiche e le loro “capacità imprenditoriali” per creare in privato per i loro figli esperienze di inserimento lavorativo e servizi abilitativi diurni o residenziali nella comunità, alternativi agli istituti, esponendo la famiglia all’ impoverimento e tutti i suoi membri al rischio di discriminazione per associazione e di esclusione sociale.

Se è vero che dall’ Autismo non “ si guarisce”, è pur vero e dimostrato che si può fare molto per potenziare l’autonomia personale e lavorativa, incrementare le abilità adattive, sociali e comunicative, favorire l’inclusione sociale e l’ inserimento lavorativo delle persone con Autismo. Le persone con Autismo, e le loro famiglie, possono migliorare la qualità della loro vita e, come gli altri, realizzarsi come cittadini a pieno titolo all’interno di una comunità che non li discrimini. Ciò è possibile esclusivamente se i loro diritti fondamentali ad una educazione permanente di qualità, all’abilitazione e all’inclusione vengono rispettati e garantiti attraverso servizi sanitari, educativi e abilitativi accessibili e di qualità che offrano programmi d’intervento appropriati e adeguati alle necessità individuali. Alla formazione specifica e qualificata degli specialisti, degli operatori, degli insegnanti, va affiancata infatti capacità di progettazione e di ri – organizzazione dei servizi che rispondano alle necessità individuali e “tipiche” dei Disturbi dello Spettro Autistico.

Le persone con Autismo e le loro famiglie (quindi, qualche milione di cittadini italiani!) aspettano da troppo tempo un ”Piano d’ Azione Nazionale” che dia impulso a un modello organizzativo efficace dei Servizi e che, innanzitutto, permetta loro di godere realmente – come gli altri cittadini –  dell’inalienabile diritto all’opportunità di una vita piena e dignitosa e alla possibilità di realizzare le proprie aspirazioni e potenzialità.

 Fantasia www.fantasiautismo.org (Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger), raccoglie dal settembre 2008 in unico coordinamento le tre principali organizzazioni no profit italiane impegnate nella tutela dei diritti delle persone con Autismo: Angsa ONLUS, Autismo Italia ONLUS e Gruppo Asperger Onlus. Fantasia vuole costituire un punto di riferimento nazionale autorevole, promuovere le linee guida dei corretti trattamenti riabilitativi, ispirandosi alla Carta dei Diritti delle Persone con Autismo, adottata dal Parlamento Europeo. Collabora attivamente con la Federazione Italiana Superamento Handicap e con tutte le organizzazioni che ne fanno parte.

 il Comitato Esecutivo: Giovanni Marino (presidente), Donata Vivanti, Laura Imbimbo, Mario Chimenti, Raffaella Turatto info@fantasiautismo.org   335320709               

www.fantasiautismo.org                                    


Petizione per il 5 per mille

20/11/2010

Aderisci a Ripristinate subito il 5 per mille!

Cari amici, cliccando sull’immagine potete andare a firmare una petizione per il ripristino del 5 per mille. Il Governo ha decurtato del 75% la somma erogabile ogni anno alle onlus impegnate nel sociale, che i cittadini possono devolvere all’atto della dichiarazione dei redditi, scegliendo quella o questa associazione o struttura. Sostanzialmente, viene colpita a morte una delle poche realtà democratiche del Paese, uno dei pochi momenti di scelta reale possibili. Questo mentre la Casta politica si guarda bene dal dare un vero esempio di rigore, tagliando i benefici e privilegi di cui gode. Perdendo così ogni credibilità. Vi prego di far girare e promuovere in ogni modo questa iniziativa!!!!


Lettera ai politici

17/11/2010

Nella Legge di Stabilità il finanziamento al 5 per mille, ovvero a quel fondo che ogni anno si costituisce grazie alla possibilità di devolvere appunto il 5 per mille all’atto della dichiarazione dei redditi a favore di onlus ecc., un finanziamento che serve a sostenere attività cosiddette di sussidiarietà, è tagliato del 75%.  Le onlus impegnate nel sociale e a favore della disabilità, come Autismo Treviso, di cui io sono presidente, riceveranno dunque un quarto di quello che hanno ricevuto in questi anni. Che dire? Le persone indifese sono destinate a rimanere sempre più indifese? Ho scritto una lettera ai politici, e la sto inviando a molti di loro. 

Sono Fabio Brotto, padre di un bambino autistico grave, e presidente dell’associazione Autismo Treviso onlus. La mia è una associazione di familiari di persone con autismo della Provincia di Treviso, bambini e ragazzi gravemente disabili, ai quali la società, lo Stato e i servizi pubblici offrono molto poco o nulla. Con grande fatica e impegno ed esborso di denaro, le nostre famiglie hanno sviluppato a Casale sul Sile (TV) un progetto, denominato L’orto di San Francesco, una piccola struttura che offre educazione e svago a una decina di bambini e ragazzi autistici nei fine settimana e nei periodi di vacanza.  È un’esperienza unica in Italia e non solo in Italia, che potrebbe rappresentare un modello di sussidiarietà per la problematica dell’autismo. Come molte altre onlus contavamo molto sul 5 per mille, che rappresenta non solo un segno di grande civiltà, ma un riconoscimento del ruolo fondamentale che moltissime onlus svolgono come ammortizzatori sociali e importante sostegno alle situazioni difficili. La politica ha enfatizzato, in questi anni, il ruolo del terzo settore e la sussidiarietà. Ed ecco che nella Legge di stabilità il fondo per il 5 per mille è tagliato del 75%. Questo significa colpire la parte più debole e indifesa del popolo italiano, i disabili, come i nostri figli che non sanno neppure parlare, rendendoci impossibile portare avanti progetti già resi problematici da una erogazione ritardata e senza date certe dei fondi per il 2009. Un taglio come quello prospettato è del tutto inaccettabile. Le famiglie dei disabili non possono assistere allo spettacolo dei politici che vanno in auto blu a vedere le partite di calcio e contemporaneamente votano in Parlamento tagli di questa portata. E riflettano i politici sulle conseguenze che avrà sul voto (e il non voto) un atteggiamento simile, poiché le famiglie che hanno in casa un disabile grave e si giovano dell’aiuto di associazioni sono molto numerose. Missione della politica, in senso illuminato e liberale, è anzitutto farsi carico delle ragioni dei più deboli.

Conto sulla Sua sensibilità a queste tematiche.

Un cordiale saluto

Fabio Brotto


Quale terapia?

15/11/2010

Le innumerevoli falle del sistema socio-sanitario italiano, che sul terreno dell’autismo è ancora spaventosamente arretrato, fanno sì che le famiglie dei bambini autistici spesso non ricevano un’informazione corretta né terapie valide per i loro figli. E l’internet è un oceano popolato di squali, dove si trova anche buona informazione, ma dove abbondano i ciarlatani e i complottisti, e coloro che offrono rimedi mirabolanti, che costano molto denaro e non portano a nulla. Informazione scientificamente corretta e presa in carico efficace sono i due poli della rivoluzione culturale che occorre per l’autismo.


Associazioni

08/09/2010

Se in questi anni c’è stata una vasta sensibilizzazione (ancor lungi dall’essere soddisfacente) e si sono diffuse buone pratiche (a macchia di leopardo e non sufficienti), è stato per la spinta propulsiva delle famiglie, e soprattutto delle famiglie riunite in associazioni. Purtroppo, moltissimi genitori di bambini autistici non si rendono ancora conto che l’unione fa la forza, ignorano che non disporrebbero dei servizi che ricevono se negli anni passati altri familiari non avessero combattuto difficili battaglie, e non capiscono l’importanza di un fronte unito delle famiglie di fronte alle istituzioni. Moltissimi genitori di autistici, quindi, sono soli, e deboli quando si tratta di esigere ciò cui la legge dà diritto. Avere una associazione al proprio fianco dà forza. Purtroppo, l’autismo, che isola coloro che ne sono colpiti, è una patologia così grave e difficile da gestire che tende a produrre isolamento anche delle famiglie.

Ma non basta. Anche le associazioni, che ormai sono numerose, faticano a formare un fronte comune. In Italia vi sono moltissime associazioni locali, come la nostra Autismo Treviso onlus, ma mentre noi siamo affiliati ad una associazione nazionale, Autismo Italia, che a sua volta è membro di Autismo Europa (che terrà fra poco un importante congresso a Catania, del quale qui c’è il manifesto), la maggioranza delle associazioni non comprende che, se alcuni problemi possono essere affrontati e risolti su base locale, confrontandosi con la propria ASL, ci sono battaglie che possono essere combattute e vinte solo sul mpiano regionale, nazionale ed europeo.

 

 

L’Orto di San Francesco

07/09/2010

I bambini e i ragazzi autistici vanno a scuola. Spesso il loro inserimento è difficile se mancano competenze e sinergie tra insegnanti, personale scolastico, professionisti del settore e famiglie. Qualche volta le esperienze risultano positive. Ma per gli autistici il pomeriggio e le vacanze sono sempre tempi vuoti, in cui, se lasciati a se stessi, non sanno cosa fare, e finiscono per accentuare i loro comportamenti problematici, le loro ansie e le loro stereotipie. Le famiglie sono in grave difficoltà, perché i bambini diventano ragazzi e poi uomini, con i bisogni di tutti i giovani in crescita.  Difficilmente qualcuno si occupa di offrire loro ambienti accoglienti, dove poter svolgere attività adatte alla loro condizione, giochi e sport, e dove poter progredire nella difficile conquista del grado di autonomia personale possibile per ciascuno. Anche i bambini e i ragazzi autistici hanno bisogno di muoversi, di fare attività fisica, di correre, di respirare all’aria aperta e al sole. Ma anche queste attività “naturali” devono essere insegnate loro attraverso percorsi educativi specifici. Hanno quindi bisogno di avere un luogo al di fuori della famiglia, dove trovare amici che accettino i loro interessi ristretti e ripetitivi, che li aiutino ad ampliare gli orizzonti attraverso rapporti sociali che accrescano la loro autostima aiutandoli nel contempo a compiere semplici azioni utili nella vita quotidiana. Leggi il seguito di questo post »


Autismo Treviso onlus

05/09/2010

Associazione per le persone con autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo

 L’Associazione è costituita da genitori e familiari di persone con autismo. La sua attività è orientata al sostegno delle persone con autismo e DGS e delle loro famiglie, mediante:

Diffusione e scambio di corretta informazione sull’autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo, saldamente ancorata alle prospettive e indicazioni della comunità scientifica internazionale;

Organizzazione di momenti di formazione per famiglie e operatori sociosanitari e scolastici;

Collegamento operativo e collaborazione con ULSS provinciali e Istituzioni pubbliche e private, CTI, Scuole, Comuni e Conferenze dei Sindaci;

Progettazione di attività sportive e ludiche mirate, con regole semplificate, in collaborazione con strutture e associazioni sportive (Special Olympics…)

Creazione di spazi e tempi in cui i soggetti autistici possano proseguire le attività abilitative oltre le occasioni fornite dalla scuola e dalle strutture sociosanitarie, nell’ottica di una loro educazione permanente e di una prospettiva di vita sensata e dignitosa;

Iniziative di mutuo aiuto;

Difesa dei legittimi interessi delle persone con autismo e DGS in ogni sede, anche giuridica.

 Sede operativa: Via Bressa 8 – 31100 Treviso

Sede legale: Strada della Madonnetta 26/A – 31100 Treviso

Sito Internet: www.autismotreviso.org

Tel. e FAX 0422300280 – cell. 3334158640

e-mail: autismo.treviso@libero.it